Aggiornato al 22/07/2017 02:32:45
15/07/2017

CI GT: AL MUGELLO BMW VITTORIOSA IN GARA 1

La prima vittoria della stagione di Cerqui-Comandini con la BMW M6 GT3 è maturata sin dalle prove ufficiali con una splendida pole del pilota bresciano. Al via, però, Cerqui non partiva bene sfilando in quinta posizione alle spalle di Gai, Schirò, Agostini e Cheever, ma il pilota di BMW Team Italia imprimeva subito un bel ritmo alla gara che lo portava a superare dapprima Cheever al quarto giro e poi Agostini. Davanti,  Gai prendeva un paio di secondi su Schirò. Al 14° giro, durante i cambi pilota, la gara veniva neutralizzata dall’ingresso della safety car per il recupero dell’Huracan del Petri Corse Motorsport, e al restart, senza alcun handicap tempo era Comandini, subentrato a Cerqui, a trovarsi al comando davanti a Cioci, Zampieri, Rugolo, Malucelli, Valente, Frassineti e Treluyer. Il portacolori BMW gestiva molto bene la ripartenza guadagnando oltre un secondo su Cioci, il quale aveva il suo bel da fare per resistere  ad un paio di attacchi di Zampieri. Quarto era Rugolo, davanti  a Malucelli, ma il pilota forlivese al penultimo giro aveva la meglio sul portacolori del Black Bull Swisse Team. Sotto alla bandiera a scacchi l’equipaggio di BMW Italia conquistava la prima vittoria stagionale davanti a Schirò-Cioci e Agostini-Zampieri, questi ultimi poi penalizzati di 5 secondi per partenza giudicata irregolare che li faceva retrocedere in sesta piazza. A salire sul terzo gradino del podio erano, così, Malucelli-Cheever davanti a Gai-Rugolo e Frassineti-Beretta, mentre chiudevano la classifica Super GT3, Treluyer-Ghirelli, settimi, davanti a Gentili-Cassarà, Veglia-Valente, Ishikawa e Palma-Baruch.

In GT3 nuova vittoria, dopo quella di Misano, per Nicola Benucci, questa volta in coppia con Simone Niboli. Primo stint velocissimo di Benucci, andato subito al comando. Alle sue spalle si inseriva  un ottimo Del Castello seguito da La Mazza e Venerosi. Il cambio pilota non riservava sorprese e Niboli si confermava al comando precedendo Colajanni, subentrato a Del Castello, seguito da Magli e Baccani, che nelle battute finali aveva ragione del pilota siciliano. Al traguardo le posizioni non cambiavano con Benucci-Niboli sul gradino più alto del podio davanti a Del Castello-Colajanni, finalmente non perseguitati dalla sfortuna, mentre in terza posizione concludevano Venerosi-Baccani, consolidando la loro posizione al vertice della classifica provvisoria.

Tre equipaggi racchiusi in appena due punti. Si presenta così la classifica provvisoria della Super GT Cup  riservata alle Lamborghini Huracan SuperTrofeo dopo gara-1 vinta da D’Amico-Cazzaniga, che ha permesso ai portacolori del Vincenzo Sospiri Racing di avvicinare i compagni di squadra Vainio-Tujula e Liang Jia-Ortiz, rispettivamente, quarti e terzi  sotto alla bandiera a scacchi. Al via Desideri si portava al comando davanti a Ortiz, ma al quarto giro le posizioni si invertivano a favore del pilota brasiliano. Alle spalle dei due battistrada si inserivano Tujula, D’Amico, Takashi, Pastorelli e De Marchi. Al rientro in pista di tutte le vetture dopo i cambi pilota, Liang Jia subentrava ad Ortiz confermandosi al comando davanti a Necchi, Cazzaniga, Basz, Bonacini, Vainio, Benvenuti e Sartori. Al 19° giro Necchi doveva cedere un paio di posizioni, mentre a due giri dalla conclusione Cazzaniga  prendeva il comando scavalcando Liang Jia, che nell’ultimo giro doveva cedere anche a Basz. Sotto alla bandiera a scacchi D’Amico-Cazzaniga coglievano una bella vittoria su Takashi-Basz e Liang Jia-Ortiz, mentre in quarta posizione concludevano Tujula-Vainio davanti a Desidri-Necchi, Bonacini-Pastorelli, Benvenuti-Demarchi e Perolini-Sartori.

Con la terza vittoria stagionale, Eugenio Pisani (Siliprandi Racing) si invola già verso la conquista del titolo italiano GT Cup. Il pilota genovese, coadiuvato da Walter Palazzo, non ha avuto problemi a regolare l’equipaggio composto da La Mazza-Nicolosi (Ebimotors), sempre costretti ad inseguire. In classifica Pisani sale a quota 105, precedendo di 35 lunghezze proprio il suo coequipier.

Il debutto al Mugello di altre due Porsche Cayman ha dato ulteriore valenza alla GTS, classe entry level. Al via era Veronesi a portarsi al comando davanti a Maino, De Castro, Neri, Magnoni e Marchesi, ma al quinto passaggio De Castro scavalcava il suo compagno di squadra salendo alle spalle del battistrada. Anche Magnoni recuperava ben presto  posizioni portandosi al comando prima dell’apertura della finestra per i cambi pilota davanti a Veronesi e Maino, ma al rientro di tutte le vetture in pista l’handicap tempo di 35 secondi retrocedeva il pilota della Nova Race in quinta posizione. Al comando saliva, così, De Castro davanti a Spiridinov, subentrato a Veronesi, ma il pilota russo  doveva poi cedere a Magnoni, Pizzola e Marchetti, mentre nel finale Arrigosi si insabbiava all’Arrabbiata 2.  Sul traguardo le posizioni non cambiavano con De Castro che con la sua terza vittoria stagionale si porta a soli 4 punti dal leader Magnoni.

 

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