Aggiornato al 20/08/2017 09:42:31
18/06/2017

CI GT: SPETTACOLO NEL FINALE DI GAY E TRELUYER

In Gara 2 parte male dalla pole Cheever con la Ferrari 488 che si fa sopravanzare da Ghirelli con l’Audi R8, da Angelo Stefano Pezzucchi (Mercedes AMG Kripton Motorsport) e da Riccardo Agostini (Lamborghini Huracan dell’Antonelli Motorsport). Dietro di loro le Ferrari di Stefano Gai e Niccolò Schirò. Ritmo serrato che lascia inalterate le posizioni fino all’apertura della corsia box. Primi fra tutti rientrano Cheever, cambio con Malucelli, e Stefano Gai. Finita la girandola dei cambi è in testa la Mercedes di Luca Pastorelli che ha sostituito Pezzucchi, rientrato al limite del 18° minuto, che subito ingaggia un bel duello con l’Audi di Treluyer.  Per difendere la prima posizione commette però un errore alla Seconda variante che gli costa ben due posizioni: Gai risale al secondo posto. Quando mancano 12 minuti alla bandiera a scacchi, la Direzione gara deve ricorrere alla safety car per mettere in sicurezza la Ferrari di Lorenzo Bontempelli. Si riparte con Treluyer in testa ma su cui pende una sanzione che nel frattempo gli è stata comminata per un’irregolarità commessa durante la sosta ai box: una penalità di 3,414 secondi che sarà fatale al termine della gara (Treluyer si consolerà fissando il giro più veloce, bissando in questo caso Gara 1, oltre che con il secondo posto). Taglia infatti primo la linea del traguardo ma sul primo gradino del podio andrà Stefano Gai che lo sopravanza nella classifica definitiva per 2,7 decimi di secondo e vince alla media di 180,5 Km/h. Terza la Ferrari di Jaime Melo, autore di un emozionante doppio sorpasso ai danni della Lamborghini di Daniel Zampieri (che aveva rilevato Agostini) e della Mercedes di Pastorelli.

Nella classe Super GT Cup/GT Cup/GTS in Gara 2, le tre Huracan sul podio sono state quelle dei polacchi Teodor Myszkowski e Andrzej Lewandowski (Vincenzo Sospiri Racing), vincitori alla media di 179,3 Km/h, che hanno preceduto Luca De Marchi/Ivan Demis Benvenuti (Imperiale Racing) e la coppia finlandese Vainio/Tujula.

 

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