Aggiornato al 20/09/2020 09:30:43
24/09/2018

CIR: ALL’ADRIATICO SCANDOLA RIAPRE IL CAMPIONATO

Sesto successo consecutivo per Umberto Scandola e Guido D’Amore, Skoda Fabia R5 gommata DMack, nel Rally Adriatico corsosi sulle strade sterrate dell'entroterra marchigiano con partenza ed arrivo nella splendida cittadina di Cingoli. Con questo successo il sesto consecutivo in questa gara, il veronese è balzato al comando della classifica del campionato italiano rally, approfittandosi in particolare dei guai di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, Peugeot 208 T16 R5, capottatisi nell'ultima prova speciale quasi al termine di un rally che non li aveva comunque mai praticamente visti protagonisti.

Un risultato, quello ottenuto da Scandola, dopo una due giorni di prove che li ha visti protagonisti sin dai primi chilometri e che, capovolge la situazione nel tricolore con il veronese che si giocherà il titolo partendo da leader sulle strade amiche del Rally Due Valli che si corre tutto intorno alle terre natie del campione della Skoda. Il veronese è stato autore di una progressione costante che lo ha portato al comando del rally già dopo l’ultima speciale del venerdì, rimanendo poi in testa fino alla fine. In un finale da brivido a concorrere per il titolo tricolore ci sarà a Verona anche Simone Campedelli, affiancato da Tania Canton su una Ford Fiesta R5, qui giunti al secondo posto dell'assoluta a soli 12"3 dai vincitori.

Oltre alla lotta per il CIR è andata in scena anche la battaglia per il Campionato Italiano Rally Terra. Proprio il vincitore tra i partecipanti a questa serie tricolore, il padovano Nicolò Marchioro, ha conquistato anche il terzo posto nell'assoluta. Il ventisettenne di Este, affiancato da Marco Marchetti sulla Skoda Fabia R5 di RB Motorsport vola ora decisamente verso la conquista del tricolore Terra.  Al quarto posto in gara ha concluso Andrea Crugnola, in coppia con Danilo Fappani, su una Ford Fiesta R5 di Ford Italia Racing. Dietro di lui si è messo in mostra sugli sterrati del “Balcone delle Marche” il giovane flying finn Emil Lindholm. Lo scandinavo figlio d’arte, con al fianco Mikael Korhonen, ha messo la sua Hyundai i20 R5, davanti a tutti per ben quattro prove speciali. Secondo tra i partecipanti al Campionato Italiano Rally Terra ha chiuso il veneto Mauro Trentin con Alice De Marco su Skoda Fabia R5, sesto assoluto. A rubare la scena a tutti è stato  però Damiano De Tommaso, insieme a Michele Ferrara, su una Peugeot 208 R2, che giungendo secondo in gara alle spalle de fiorentino Tommaso Ciuffi ha conquistato con una gara d’anticipo il titolo nel Campionato Italiano Rally Junior.

Per quanto riguarda invece il Suzuki Rally Trophy è stato ancora Giorgio Cogni a vincere centrando quindi il quinto successo su sei gare disputate nella serie monomarca. Il giovane piacentino ha condotto una gara al primo posto dall’inizio alla fine, aggiudicandosi anche la Power Stage e spingendo la sua Swift R1B davanti a quella del toscano Stefano Martinelli e Fabio Poggio mentre arriva quarto Stefano Gozzoli.

Con questo risultato Cogni si aggiudica matematicamente il titolo nel Campionato Italiano R1 e il trofeo Suzuki Rally Trophy.

CLASSIFICA ASSOLUTA 25° RALLY ADRIATICO FINALE

1. Scandola-D’Amore (Skoda Fabia R5) in 1:12'59.7;
2.Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 12.3;
3. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) a 46.1;
4. Crugnola-Fappani (Ford Fiesta R5) a 1’10.9;
5. Lindholm-Korhonen (Hyundai I20 R5) a 1’29.5;
6. Trentin-De Marco (Skoda Fabia R5) a 1’57.3;
7.Ceccoli-Capolongo (Skoda Fabia R5) a 1’59.7;
8.Della Casa-Pozzi (Ford Fiesta R5) a 2’21.6;
9. Ricci-Biordi (Ford Fiesta R5) a 2’41.3;
10.Taddei-Gaspari (Skoda Fabia R5) a 2’48.9.

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