Aggiornato al 21/09/2018 08:51:36
26/05/2018

CIR: ANDREUCCI-ANDREUSSI TRIONFANO AL RALLYE ELBA

Il dieci volte Campione d’Italia Rally Paolo Andreucci, ha vinto il Rallye Elba, gara tornata alla titolazione tricolore dopo 25 anni, e per il pilota Peugeot il successo potrebbe rivelarsi molto importante in campionato, avendolo fatto ulteriormente allungare sulla concorrenza.

Tra i suoi rivali, Simone Campedelli ha registrato ancora una battuta a vuoto, con un’altra uscita di scena del pilota della Ford per il secondo errore consecutivo dopo quello della Targa Florio ad inizio mese. Campedelli, andato al comando dalle prime battute di gara, aveva finito la prima giornata davanti a tutti, per poi alzare bandiera bianca durante la sesta prova (la seconda odierna) per aver danneggiato una ruota posteriore, lasciando via libera al rivale-

Al secondo posto ha chiuso Umberto Scandola (Skoda Fabia R5), alla sua prima della gara elbana e con l’incognita degli pneumatici D-Mack che sta sviluppando, che ha sempre tenuto un buon ritmo e nonostante il gran sottosterzo sofferto nelle prime fasi di gara è riuscito ad ottenere punti preziosi.

Entusiasmante la lotta per l’ultimo gradino del podio con un duello a tre tra Giacomo Scattolon-Paolo Zanini (Skoda Fabia R5), Andrea Nucita-Marco Vozzo (Hyundai i20 R5) e Andrea Crugnola-Danilo Fappani su Ford Fiesta R5.

Tutti e tre i contendenti hanno vissuto le loro disavventure nel corso dei due giorni di gara. Il primo ad avere problemi è stato Andrea Nucita, recente vincitore alla Targa Florio, vittima di una foratura sulla prima “piesse” che lo ha attardato di oltre un minuto, costringendolo ad una gara in totale rimonta.

Giacomo Scattolon, invece, si è reso protagonista di un’incomprensione con gli addetti alle bandiere nel corso della prova spettacolo, che aveva comportato, per il pilota di Voghera, il percorrere un giro in più del percorso ed una penalità di 30”. Dopo un consulto con la direzione gara, si è arrivati alla decisione di ritirare la penalità ed assegnargli il tempo fatto segnare al termine del secondo giro, naturale conclusione della prova, reinserendolo quindi nei quartieri alti della classifica.

Per Andrea Crugnola si è trattato di una gara dai due volti e se nella prima giornata, nonostante una lieve toccata nel corso della PS2, aveva chiuso nella scia del leader temporaneo Campedelli e quasi a pari merito con Andreucci, nella seconda parte del rally è stato condizionato dalla foratura occorsagli nel corso della PS7 “Due Mari”, che lo ha retrocesso dal secondo posto alla quinta piazza.

Con ancora l’ultima sfida cronometrata, i 22,35 km del secondo passaggio sulla “Due Mari”, la classifica aveva Scattolon al terzo posto, con Nucita a 6”2 e Crugnola a 9”1, distacchi risicatissimi, a lasciare aperta ogni possibilità di risoluzione della contesa. L’ultima sfida, a “celebrare” una gara caratterizzata da continui ribaltamenti di scena, ha nuovamente cambiato le carte in tavola con uno sfortunato Andrea Nucita, vittima della seconda foratura della sua gara e costretto a cambiare la gomma in prova, che lo ha fatto sprofondare addirittura fuori dalla top ten.

Attardato da una foratura anche Giacomo Scattolon, inconveniente che gli ha così strappato quello che sarebbe stato il primo piazzamento a podio in una gara del CIR. Ha così festeggiato sul terzo gradino del podio Andrea Crugnola che ha ottenuto anche il successo nel Campionato Italiano Asfalto mentre il rivale Scattolon è addirittura finito fuori dai primi tre. Sul podio del CIR Asfalto, al fianco di Crugnola sono così saliti Rudy Michelini (Skoda Fabia R5) e Giuseppe Testa (Ford Fiesta R5), rispettivamente quarti e quinti assoluti nella generale.

Il due ruote motrici ha vissuto sul dualismo tra i trofeisti Renault Riccardo Canzian, in coppia con Andrea Prizzon, e Ivan Ferrarotti, navigato da Giovanni Agnese. Entrambi ai comandi di una Clio R3T, hanno risolto la sfida soltanto al termine dell’ultima speciale, con il più esperto Ferrarotti a beffare di un’inezia il più giovane Canzian. Più attardato il giovanissimo Cristhoper Lucchesi, comunque primattore tra le Abarth 124 Rally RGT insieme al navigatore Marco Pollicino.

Il Campionato Italiano R1 ha visto imporsi Giorgio Cogni, in coppia con Zanni, leader anche del trofeo Suzuki con la Swift R1B. La piazza d’onore se l’è aggiudicata Andrea Scalzotto, affiancato da Cazzador, su un’altra Suzuki Swift R1B, che ha preceduto il leader del trofeo Renault Twingo R1A Alberto Paris, navigato dalla Benellini. Quarto posto per Fabio Poggio, che assieme alla Cavallotto si è però aggiudicato la contesa tra le Suzuki Swift RSTB1.0 del monomarca.

Nella classifica riservata alle “signore del volante” la migliore è risultata Rachele Somaschini, in coppia con Gloria Andreis su Peugeot 208 R2B. La giovane testimonial della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica ha preceduto Giulia Serafini, tornata ai comandi della Peugeot 106 Rallye N2 e navigata da Susanna Mazzetti. L’equipaggio “familiare” composto da mamma e figlia, Patrizia Perosino e Veronica Verzoletto, rientrato in gara con il superally, ha completato il podio con un’altra Peugeot 208 R2B.

CIR – Rally Elba – Top 10 classifica finale

1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) in 1:40'49.1;
2. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) a 30.2;
3. Crugnola-Fappani (Ford Fiesta R5) a 54.8;
4. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 1'27.3;
5. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta R5) a 2'28.9;
6. Scattolon-Zanini (Skoda Fabia R5) a 2'39.1;
7. Bettini-Acri (Ford Fiesta R5) a 3'21.2;
8. Panzani-Pinelli (Ford Fiesta Evo II R5) a 3'31.1;
9. Dalmazzini-Ciucci (Ford Fiesta R5) a 3'45.7;
10. Pollara-Princiotto (Peugeot 208 T16 R5)  a 3’48.1.

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