Aggiornato al 05/06/2020 18:53:40
08/03/2020

CIR: CRUGNOLA E LA CITROËN C3 R5

Non è ben chiaro quando il CIR 2020 potrà iniziare. Il Rally Il Ciocco, prima gara in calendario, è stato appena rinviato, il Mille Miglia che rientra nel novero delle prove titolate è a metà aprile.

Quello che è certo c’è il movimento abituale con la definizione dei programmi. Basso, campione in carica è confermato al volante della Skoda Fabia R5 con i colori Loran gestita dall’HK Racing, Paolo Andreucci terrà invece a battesimo la nuova versione corsaiola della Peugeot 208, l’“Auto dell’Anno” 2020.

Tra le altre notizie quelle che riguardano Antonio Rusce, che punterà al titolo con una C3 dell’FPF, e Marco Signor di ritorno nel CIR con una VW Polo R5 della Step Five. Ma l’uomo forse più atteso è Andrea Crugnola, nuovo pilota ufficiale Citroën Italia che si racconta: «Il motorsport fa parte della mia vita da sempre. Ho iniziato a gareggiare all'età di 8 anni a bordo di un mini-kart ed anche se in pista ho ottenuto delle belle soddisfazioni, come ad esempio correre con i colori ufficiali della Maranello a livello internazionale, il mio cuore ha sempre avuto un debole per le corse su strada. Sicuramente ha influito la grande passione di mio padre che ha corso tanti anni nelle gare locali e mi ha fatto vivere l'ambiente dei rally sin da bambino. Non a caso, appena ricevuta la patente, ho lasciato la pista per passare ai Rally. Il mio è stato un percorso graduale: sono partito dalle categorie minori disputando tantissimi trofei monomarca che mi hanno permesso di crescere e fare esperienza a costi contenuti. Un bagaglio d'esperienza importante è poi arrivato grazie all'esperienza da pilota ufficiale sulla Citroën DS3 R3T in Italia e alle esperienze nel mondiale rally. Ho dovuto aspettare ben 8 anni per disputare la mia prima gara con una vettura da assoluto».

«Il mio obiettivo è quello di puntare al titolo assoluto. Sono consapevole che non sarà semplice visto il valore dei miei avversari ma con un pacchetto team, vettura e gomme di questo livello ho tutte le carte in regola per fare bene».

«Il primo contatto con la vettura è avvenuto ad inizio settimana e anche se le condizioni sono state particolarmente particolarmente difficili mi sono sentito subito a mio agio. La vettura infatti mi ha sorpreso positivamente, in particolare per la buona qualità della trasmissione e del motore, vivace e reattivo. L’ho trovata molto fluida e facile da guidare, ma nello stesso tempo dinamica e scattante. Buono l’inserimento in curva, precisi i cambi di direzione, senza mai perdere di aderenza. Ora il lavoro che ci attende è quello di trovare il giusto set-up per adattarla al mio stile di guida».

«Poter rappresentare un Brand come Citroën è per me un grande onore. La responsabilità di confermare il titolo Costruttori e di riportare al team il titolo piloti c'è, ma non deve rappresentare un peso, anzi! Essere stato scelto rafforza la consapevolezza della bontà del lavoro che ho svolto nelle ultime stagioni. Sono tranquillo: ho tutto per far bene».


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