Aggiornato al 16/07/2020 15:14:54
12/07/2017

CIR: SAN MARINO, UN PASSAGGIO FONDAMENTALE

Entrerà nel vivo da dopodomani il 45mo San Marino Rally, il sesto appuntamento del CIR 2017, il secondo ed ultimo su terra dopo il Rally Adriatico visto che il Roma Capitale e il Due Valli si correranno come d’abitudine su asfalto.

La gara, organizzata dalla Federazione Auto Motoristica Sammarinese è valevole per CIR e CIR TERRA e Regionale (coeff.2). L’evento è valido anche per il Baja San Marino, gara del tricolore Cross Country, il Rally Show e il Rally del Titano. Il via ufficiale venerdì 14 luglio a cominciare dalle ore 22.00 con la cerimonia di partenza nel cuore di Riccione. Ad essere protagonisti dei due successivi giorni di gara saranno i difficili sterrati delle marche e della toscana non lontani dalla Repubblica.  Il programma prevede per sabato 15 la partenza dal Multieventi di San Marino, quartier generale della gara e anche sede del parco assistenza, per affrontare 10 delle 14 prove speciali in programma. Un mix di tradizione e novità per la prima lunga tappa di sabato, sui selettivi fondi di “Sestino” (6,63 km), “Sant’Angelo in vado” (8,75 km), e la nuova “Lunano Piandimeleto” (5,28 km). Tutte da percorrere tre volte, prima di chiudere la prima giornata con la speciale, unica su asfalto, “San Marino” (5,35 km), ormai appuntamento fisso da cinque anni. Ad animare la seconda tappa di Domenica 16 luglio, saranno le più lunghe prove speciali di “Monte Vicino” (11,94 km) ed “Apecchio” (17,33 km) da ripetere due volte. L'arrivo della gara è previsto dalle ore 16.30 a Borgo Maggiore, ai piedi del Titano.

Gli iscritti sono 52 in totale, mentre il focus suk campionato e sulla gara si restringe a Andreucci, Campedelli e Scandola.

Paolo Andreucci, attualmente leader della classifica con la sua Peugeot 208 T16 R5, potrebbe entrare nella storia del rally.  Il pilota di Castelnuovo Garfagnana punta infatti al sesto successo nella classica sammarinese.  Dietro di lui nella generale c’è al momento Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5, che ha tutte le carte in regola per essere grande interprete nel weekend sammarinese considerando che l’anno scorso è giunto secondo alle spalle di Giandomenico Basso. E poi c’è Umberto Scandola con la Skoda Fabia R5, atteso a fine mese dall’esperienza iridata al Rally di Finlandia, Dopo una strepitosa vittoria sulla terra dell'Adriatico e un amaro ritiro in Salento, il pilota di casa Skoda Italia vorrà tornare prepotentemente in corsa per lo scudetto.

Oltre ai tre principali indiziati del CIR, la lista dei pretendenti al podio presenta altri papabili nomi. Primo fra tutti il giovane finlandese Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16, uno dei più veloci sulla terra. A rientrare in gioco, dopo il forfait del Salento, anche  Andrea Nucita, qui alla guida di una Ford Fiesta R5. L’elenco partenti vanta poi molti “terraioli” che correranno per il terzo round del Campionato Italiano Rally Terra. Un campionato che vede al comando ora, il giovane Nicolò Marchioro, con la Peugeot 208 T16 R5, davanti al sammarinese Daniele Ceccoli e a Andrea Dalmazzini, entrambi su Ford Fiesta R5.

Il 45. San Marino Rally sarà valido anche per gli iscritti al Campionato Italiano Junior, dove l’attenzione sarà rivolta verso Marco Pollara, Peugeot Rally Junior Team, leader della classifica, ma senza sottovalutare anche avversari di alto livello come Luca Bottarelli, recentemente selezionato per partecipare ad una gara dell’Europeo con il supporto della Federazione, Damiano De Tommaso, altro selezionato nelle passate stagioni del progetto ACI Team Italia e, ancora i giovani Andrea Mazzocchi, Mattia Vita, Nicola Manfredi, Riccardo Pederzani, tutti in corsa anche per il Trofeo Peugeot Competition, nel quale corre anche Tommaso Ciuffi. Nel CIR Due Ruote Motrici da seguire sarà Kevin Gilardoni con la Renault Clio R3C in lotta con lo stesso Pollara, iscritto anche qui, e Manuel Villa, pure lui su Peugeot 208. Tra i piloti del tricolore R1, partecipanti al Suzuki Rally Trophy, sarà lotta serrata tra le Suzuki Swift R1 in versione B dove Stefano Martinelli dovrà difendersi dagli attacchi Stefano Strabello, Lorenzo Coppe, Andrea Scalzotto e Roberto Antonucci.

Nelle foto, Paolo ANdreucci e, sotto, Umberto Scandola e Simone Campedelli

CHIUDI X