Aggiornato al 21/09/2018 08:45:08
23/05/2018

CIR: VIGILIA ALL’ELBA

Ultimi giorni di “calma”, poi da venerdì il via alle sfide del 51° Rallye Elba - Trofeo Ford BluBay - Bardahl, l’edizione che segna lo storico ritorno della gara nel contesto della massima serie tricolore di rallies.

Dal 24 al 26 maggio la storia dei rallies non solo nazionali tornerà a scriversi a tratto marcato ed a tinte forti, dopo ben 25 anni il Rallye Elba torna nel contesto che più gli si addice, il Campionato Italiano Rally, del quale è il quarto degli otto appuntamenti in calendario.

L’attesa è elevata, sia perché la gara davvero era l’anello mancante della corsa tricolore, sia perché le prime tre gare stagionali i rallies del Ciocco, Sanremo e Targa Florio, hanno espresso notevoli spunti tecnico sportivi, arrivando dunque sull’isola napoleonica per il classico giro di boa, un momento in cui in molti dovranno fare i conti con strade che non sono conosciute come per altre occasioni, proprio perché negli anni il rallye è mancato dalle scene più importanti.

Osservato speciale sarà certamente il dieci volte Campione Italiano Paolo Andreucci, pilota ufficiale Peugeot, con la sua 208 T16 R5 (nella foto). Ha vinto nella sua gara di casa al Ciocco ripetendosi poi a Sanremo, mentre alla Targa Florio arrivando secondo dietro ad Andrea Nucita, si è portato a 42 punti, ben 20 di vantaggio sul Simone Campedelli (22 punti).

Al terzo posto, a 20 punti c’è l’ufficiale Skoda Italia Umberto Scandola. Con la grande novità che sulla sua Fabia R5 “calza” i nuovi pneumatici D-Mack. Per Campedelli e Scandola c’è l’incognita dell’essere debuttanti, all’Elba, mentre Andreucci nella sua sua lunga carriera ci ha corso più volte.

Outsider di lusso Andrea Nucita (Hyundai i20 R5) e “Totò” Riolo (Skoda Fabia R5), non sono iscritti al tricolore, non prendono punti, ma li tolgono. Nucita ha vinto alla Targa Florio ed all’Elba corre per la prima volta, Riolo invece con le strade isolane ha un certo feeling, avendovi corso – e vinto – anche con le auto storiche. Saranno i classici aghi della bilancia per chi ha mire tricolori, arbitri inesorabili di una sfida davvero stellare.

Ai piedi del podio provvisorio c’è Andrea Crugnola (Ford Fiesta R5), uno dei migliori esponenti della “filiera verde” dei rallies italiani. Dopo le prime due convincenti gare anche per lui la terza ha detto male, con un ritiro per problemi tecnici, cosa che lo ha fatto avvicinare pericolosamente nella classifica del tricolore “asfalto” (che prevede solo le sei  gare su della corsa tricolore) da Luca Panzani (Ford Fiesta R5), quinto nella generale dopo la bella performance siciliana, che lo ha portato a soli due punti dieto a lui. Crugnola quindi ha voglia di pieno riscatto e Panzani andrà in cerca di continuità alla sua prima stagione vera con una vettura di vertice, dovendo svolgere anche il compito di tester ufficiale degli pneumatici Hankook.

Interessante il ritorno di Giovanni Galleni (Peugeot 208 T16 R5) ed anche la presenza del finlandese Emil Lindholm (Hyundai i 20 R5) certamente sarà da seguire.

 Grandi manovre  ed anche tanto spettacolo poi si aspettano anche dagli attori del Campionato Italiano R1, con Giorgio Cogni, il leader (40 punti),  pronto al primo allungo stagionale, inseguito a dieci lunghezze da Poggio e Martinelli.  Scintille si aspettano anche dal Trofeo Renault Twingo R1 Top, dove il leader Alberto Paris ha davanti a sé l’occasione di un allungo deciso in classifica mancando i suoi diretti inseguitori in classifica, Bruno e Pisani, ma con Pederzani e Catalini pronti a metterlo in difficoltà, così come farà l’inossidabile Claudio Vallino, uno che all’Elba ci ha già corso con soddisfazione.

Nel Trofeo Renault Clio R3 Top,   Ivan Ferrarotti è pronto ad allungare al comando, ma dovrà fare i conti con Riccardo Canzian, secondo, ed anche con Emanuele Rosso, terzo. Il Trofeo Peugeot Club abbraccerà tutte le vetture “del leone” private in gara ed il Suzuki Rally Trophy vedrà di nuovo impegnato Cogni a rintuzzare gli attacchi di Martinelli e di Poggio, che lo seguono nell’ordine.

Da seguire anche le due Abarth 124 R-GT affidate ai giovani Christopher Lucchesi e Andrea Modanesi. Sinora Lucchesi ha fatto tris di successi, in classe R-GT, all’Elba prenota il poker, Modanesi ha tutta l’intenzione di bloccare la sua cavalcata.

Tre le “dame” al via: Rachele Somaschini (Peugeot 208 R2), Patrizia Perosino (Peugeot 208) e Giulia Serafini, con una meno potente Peugeot 106 rally Gruppo N.

Oltre alla competizione il Rallye Elba sarà un momento di grande enfasi con il Raduno Porsche, al quale si sono iscritti 11 equipaggi, per dare il giusto tributo alla Casa di Stoccarda attraversando le mitiche “piesse” elbane.

Dieci, in totale, le prove speciali, per una distanza competitiva di 151,480 chilometri (il 37,92% del totale) a fronte dei 399,610 dell’intero tracciato. Diversa la conformazione del percorso della gara “nazionale”, la quale farà disputare tre prove il primo giorno (i concorrenti partiranno con la “spettacolo” di Portoferraio) ed altrettante al sabato (64,290 Km. cronometrati sul totale di 226,230).

La prima giornata si avvierà con la cerimonia di partenza in centro a Portoferraio a partire dalle ore 16,15 di venerdì 25 maggio, dopodiché i concorrenti dovranno affrontare cinque impegni cronometrati, dei quali gli ultimi due con l’imbrunire, per poi chiudere a partire dalle ore 23,10 con l’entrata nel parco chiuso notturno di Portoferraio.

L’indomani, sabato 26 maggio, uscita dal riordino notturno alle 08,00 ed arrivo finale, sempre in centro a Portoferraio, a partire dalle ore 17,25, dopo aver corso altre cinque prove speciali. Sarà, questa, una giornata decisamente impegnativa, con altri 95,860 chilometri di sfide e soprattutto con l’impegno finale della “Due Mari” di 22 chilometri.

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