Aggiornato al 25/06/2019 03:51:18
20/05/2019

CISP: GIUDICE E PONZIO SI DIVIDONO LE VITTORIE DI MISANIO

Nella prima gara di Misano, terzo appuntamento del Campionato Italiano Sport Prototipi, Claudio Giudice ha ottenuto il suo secondo successo stagionale su una pista inondata dalla pioggia. La partenza è data in regime di Safety Car con i primi due giri così neutralizzati e al via libera Giudice è il più determinato e sorpassa all’esterno Molinaro che si accoda secondo davanti a Menczer, Pollini, Turatello, Pegoraro e Romagnoli, mentre Uboldi finisce nella sabbia. La posizione della Wolf del pluricampione lariano costringe al nuovo ingresso della Safety Car davanti alla lunga fila capeggiata dal pilota della Scuderia Giudici e dalla quale deve uscire Romagnoli allo stop nelle vie di fuga. Al settimo giro è nuovo via libera con Giudice che riesce a conservare il primato davanti a Molinaro, Menczer, Pollini, Ponzio, Pegoraro e Turatello che però è costretto al ritiro. In settima posizione sale Hultén davanti a Calicieti e Ciglia in lotta davanti a Baiguera e Gugkaev, 11esimo. Proprio Ciglia e Baiguera vanno ai ferri corti per la decima posizione con il pilota cremonese dell’Ascari Driver Academy che perde aderenza e finisce per impattare nelle protezioni al nono giro. Intanto si accende anche la lotta per il podio con Pollini che prova in più occasioni l’attacco su Menczer. Si lotta in tutto il gruppo con Ponzio, quinto davanti a Pegoraro, Zanardini ed Hultén, ottavo, ma inseguito da Baiguera e Caliceti e Gugkaev in lotta per la decima posizione.

Nella seconda gara, allo start è Ponzio il più determinato e si lancia al comando davanti a Pegoraro, Menczer, Pollini, Zanardini, Molinaro, Baiguera e Gugkaev, mentre Giudice viene risucchiato dal gruppo. Menczer prova l’attacco già nel primo giro, ma è poi Pollini a farsi sempre più pericoloso nella scia del pilota britannico. Il sorpasso per il terzo posto è alla tornata successiva, con Molinaro che prova anche lui il sorpasso, ma al terzo giro finisce in testacoda e deve ripartire 15esimo. In testa alla gara Ponzio riesce a ritagliare margine su Pegoraro, Pollini e Menczer scatenati nella bagarre per il podio. Pollini è il più incisivo ed al quarto giro passa in seconda posizione con Pegoraro che resta in scia davanti a Menczer, Zanardini, Baiguera, Gugkaev, Hultén e poi Uboldi che, dopo essere partito ultimo per il ritiro in gara 1, inizia ad avvicinarsi ed è nono al sesto giro. Zanardini deve alzare il ritmo e cede agli avversari passando settimo davanti ad Hultén, mentre Pegoraro non riesce a scrollarsi di dosso Menczer sempre più scatenato alle sue spalle. Intanto in testa alla gara Pollini al nono giro è incollato alla scia di Ponzio, mentre Baiguera perde posizioni per un testacoda ed è ottavo e Molinaro e Giudice entrano in contatto quando erano in lotta per la Top-10 passando nono ed 11esimo. All’11esimo giro Zanardini supera Menczer e si lancia nella scia di Pegoraro, prima però di rallentare improvvisamente ed accodarsi alle spalle di Uboldi, così sesto. Si riaccende così il duello per il podio tra Pegoraro e Menczer con Hultén che si avvicina alle loro spalle a sua volta inseguito da Uboldi e Zanardini che al 13esimo giro riesce a superare il pluricampione di categoria. La lotta per il terzo posto ha il suo epilogo al 15esimo passaggio quando Zanardini riesce a fare sua la bagarre davanti a Menczer ed a Pegoraro che poi deve cedere ad Hultén, mentre Uboldi perde posizioni per un testacoda e chiude 12esimo. Finale da fiato sospeso con Ponzio che riesce a vincere con tre decimi di vantaggio su Pollini, mentre Zanardini agguanta il podio lasciando alle spalle Menczer, Hultén e Pegoraro.

 

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