Aggiornato al 07/12/2019 08:53:38
29/07/2019

CIVM: MAGLIONA IN CIMA AL TERMINILLO

Omar Magliona ha vinto la 54^ Coppa Bruno Carotti al volante della Osella PA 2000 Honda di gruppo E2SC con il tempo di 2’55”99. Il pilota della CST Sport ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro della classica laziale ed ha portato a due i sui successi stagionali, dopo quello al Nevegal, rilanciando appieno la sfida tricolore, dopo un periodo difficile. Un podio formato da piloti esperti per una competizione dalle condizioni altamente impegnative. Seconda piazza per Piero Nappi della Scuderia Vesuvio che ha capitalizzato esperienza e tenacia per concretizzare lo sviluppo della nuova Osella PA 30 con motore Judd da 3000 cc., con cui ha accusato 1”99 di distacco dalla vetta. Terza piazza un pò stretta forse al veneto Denny Zardo su Norma M20 FC Zytek, il pilota Best Lap che ha pagato la scelta di gomme da bagnato su un tracciato almeno nella prima parte già asciutto, accusando un gap di 3”74.

“Dedico questa vittoria a Georg Plasa - ha dichiarato Magliona ricordando il pilota tedesco scomparso proprio a Rieti nel 2011 - la ho cercata e voluta. Ottima organizzazione e apprezzata la decisione di accorciare il tracciato”-.

“La macchina migliora sempre più e questo secondo posto lo conferma - ha detto Nappi - la nostra scelta è stata ripagata, siamo partiti con gomme da asciutto ed l’assetto ha lavorato molto bene come il motore appena aggiornato”-.

“Complimenti ai miei diretti avversari! - l’esclamazione di Denny Zardo - siamo partiti con set up da bagnato e questo non ha favorito il lavoro delle gomme Pirelli che hanno comunque funzionato al meglio nei tratti più bagnati”-.

A causa della nebbia presente nella parte finale dei 13.450 metri del tracciato, la Direzione gara ed il Collegio dei Commissari hanno preso la decisone di accorciare il percorso a 8.050 metri, che ha permesso il regolare svolgimento dell’ottavo round di Campionato Italiano Velocità Montagna. Una decisione molto apprezzata dai piloti.

Sotto al podio il vincitore del 2018 Angelo Marino della Speed Motor primo tra le monoposto di gruppo E2SS con la Lola F.3000 Zytek, anche in condizioni non facili come quelle miste asciutto bagnato. Top five completata da un altro driver di lungo corso come il ragusano Giovanni Cassibba senior su Osella PA 30 con motore Mugen. A ridosso della Top Ten e sul podio delle sport con motori moto Ettore Bassi, sempre più preciso driver, il noto attore, che ha ringraziato DM Competizioni per la strategia usata ed ha apprezzato organizzazione e gestione della gara. A seguire nell’assoluta Rosario Iaquinta, il calabrese della Project Team che sulla Osella PA 21 EVO Honda con un nuovo successo ha ipotecato il gruppo CN.

Vittoria in casa per Maurizio Pitorri su Ferrari 488 in gruppo GT. L’alfiere Best Lap ha fatto bottino pieno di gruppo ed anche in GT Super Cup al volante della super car di Maranello nella versione monomarca in pista, seguito dalla gemella di Superchallengecon Roberto Ragazzi che mantiene il comando della classe. Marco Gramenzi su Alfa 4C MG 0001 Furore Zytek ha vinto tra le silhouette di gruppo E2SH, con feeling in decisa crescita tra l’esperto teramano e l’estrema vettura. Seconda piazza per Alessandro Gabrielli sulla Alfa 4C Picchio. Assolo, ma non facile per Rudi Bicciato in gruppo A sulla Mitsubishi Lancer con cui ora ha preso il largo per il titolo. Rocco Errichetti ha vinto in gruppo N sulla Peugeot 106. 

Classifiche Rieti - Terminillo

Assoluta: 1. Magliona (Osella Pa2000 Honda) in 2'55”99; 2. Nappi (Osella Pa30 Judd) a 1”99; 3. Zardo (Norma M20 FcZytek) a 3”74; 4. Marino (Lola B99 Evo Zytek) a 15”44; 5. Cassibba (Osella Pa30 Mugen) a 18”92; 6. Farris (Osella Pa2000 Evo Honda) a 22”04; 7. Fazzino (Osella Pa21 JrB Suzuki) a 23”71; 8. Vacca (Osella Pa2000 Honda) a 25”38; 9. Fattorini (Osella Fa30 Zytek) a 25”68; 10. Lombardi (Osella Pa21 JrBBmw) a 28”63. 

Gruppi. Rs: 1. Angelini (Mini Cooper) in 3'50”19; 2. Loffredo (Mini Cooper diesel) a 8”95; 3. Montanaro (Mini Cooper) a 12”21. RS+: 1. Tagliente in 3'56”51; 2. Liuzzi a 0”98; 3. Gallo a 2”40 (tutti su Mini Cooper). Gr.N: 1. Errichetti (Peugeot 106) in 4'01”58; 2. Lisi (Honda Civic) a 2”17; 3. Pazzi (Peugeot 106) a 14”52. Gr.A: 1. Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo) in 3'54”14; 2. Tirabassi (Citroen Saxo) a 17”28; 3. Titi (Peugeot 106) a 23”36. E1: 1. Scappa (Mini Cooper) in 3'35”65; 2. D'Angelo (Renaul New Clio) a 0”28; 3. Pelorosso (Renault Clio Proto) a 3”74. GT: 1. Pitorri (Ferrari 488 Challenge) in 3'46”58; 2. Ragazzi (Ferrari 488 Challenge) a 3”35; 3. Parrino (Lamborghini Huracan ST) a 4”99. E2Sh: 1. Gramenzi (Mg Ar 4C Furore) in 4'09”77; 2. Gabrielli (Alfa Picchio 4C) a 19”35; 3. Agnello (Lotus Exige S2) a 31”21. Cn: 1. Iaquinta (Osella Pa21) in 3'32”32; 2. Filippetti (Ligier Js51) a 7”90; 3. Raiti (Osella Pa21 J) a 1'04”85. Moto: 1. Fazzino in 3'19”70; 2. Lombardi a 4”92; 3. Bassi (Osella Pa21 JrB Suzuki) a 12”66. E2Sc: 1. Magliona in 2'55”99; 2. Nappi a 1”99; 3. Zardo a 3”74. E2Ss: 1. Marino in 3'11”43; 2. Fattorini a 10”24; 3. Carini (Wolf Gb08 Thunder Aprilia) a 20”93.

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