Aggiornato al 18/08/2018 19:39:32
21/01/2018

COSA HA DETTO LA DAKAR

Autore: redazione - FC

Il risultato della 40ma Dakar maturato ieri sul traguardo di Cordoba, tagliato da 43 auto, dopo 8.793 km di dune, percorsi montani, piste rocciose e insidie attraverso il Perù, la Bolivia e l’Argentina, con la vittoria della Peugeot 3008 DKR Maxi di Carlos Sainz e Lucas Cruz merita un ulteriore approfondimento.

Cominciamo con i numeri e le statistiche. Con il settimo successo in otto partecipazioni Peugeot, che in questa edizione ha vinto 7 speciali su 13, consolida la sua posizione nell’albo d’oro costruttori alla spalle della primatista Mitsubishi con 12 centri.

Carlos Sainz, già primo nel 2010, raggiunge a quota 2 il gruppo composto da Jean Louis Schlesser, Hiroshi Masuoka e Nasser Al Al-Attiyah.

In classifica auto non ci sono piloti italiani. Eugenio Amos, che stava confermando la grande prestazione al Silk Way Rally della scorsa estate, si è fermato a metà gara, Stefano Marrini ben prima. A livello femminile, invece, la spagnola Cristina Gutierrez ha portato a termine la gara.

Sul piano tecnico, come è noto il regolamento 2017 ha inteso riequilibrare il confronto tra due e quattro ruote motrici aumentando di 270 kg il peso minimo dei primi, mentre ha tolto 65 kg alle Toyota e 100 kg alle Mini. All’atto pratico la Peugeot 3008 DKR Maxi, 20 cm più larga della versione 2017, ha confermato alla grande la sua superiorità. Il confronto con le Toyota c’è stato nelle prime tappe, poi il divario si è fatto sempre più netto, anche se alla fine Sainz ha impostato una gara di controllo, e questo ha dato modo agli Hilux di infilare una bella striscia di scratch, con Al-Attiyah salito a quattro sigilli, uno in più di Peterhansel.

In classifica invece, nelle prime quattro posizioni ritroviamo due Peugeot 2RM e due Toyota 4x4.

Indecifrabile invece la prestazione della MINI, presente con uno squadrone che schierava le aggiornate All 4 e le nuove buggy, che torna a casa con un quinto posto di Kuba Przygonski con la collaudata 4WD. La sensazione al di là di una dispersione di forze è che il nuovo buggy, impostato molto prima del nuovo regolamento, deve ancora crescere prima di poter dire la sua. Uno sviluppo augurabile, perché senza Peugeot, che chiude il suo secondo ciclo nei rallyraid, c’è bisogno di nuovi grandi protagonisti per alimentare il fascino della corsa.

Nelle foto Carlos Sainz festeggia con il team Peugeot e, sotto, Jakub Przygonski e Cristina Gutierrez.

 

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