Aggiornato al 20/04/2019 00:32:55
19/01/2019

DTM: INIZIA UNA NUOVA ERA

Il DTM cambia radicalmente. Abbandonati i precedenti V8 quattro litri aspirati, nel 2019 ci saranno in pista vetture equipaggiate da motori quattro cilindri in linea turbocompressi di due litri di cilindrata capaci di potenze tra 500 e 600 CV. Il peso della vettura è fissato in 981 kg, al netto del pilota e del carburante, si arriva dunque a valori incredibili del rapporto peso potenza.

Grosse novità anche a livello aerodinamico, la più vistosa è il grosso alettone posteriore di oltre mezzo metro più ampio, a profilo unico. In pratica c’è l’allineamento con il Super GT giapponese verso il quale guardano gli organizzatori. Confermato il DRS (Drag Reduction System) azionato da un meccanismo di flap automatici, che può essere azionato dal pilota che insegue quando il distacco è di tre secondi, per poi essere libero negli ultimi cinque giri.

Viene introdotto anche il push-to-pass, la disponibilità momentanea di 30 CV in più in fase di sorpasso. Modificato il sistema di raffreddamento, e riprogettato lo scarico, unico che termina sotto la portiera, mentre lo splitter anteriore è stato ridotto di 90 mm e i diffusori abbassati. 

Queste le prime impressioni di Mike Rockenfeller uno dei piloti iconici del DTM dopo le prime prove con l’Audi 2019: “La più grande differenza è probabilmente il turbo a quattro cilindri, che ha una potenza significativamente maggiore. Allo stesso tempo, la nostra nuova auto ha un'aerodinamica più efficiente. Questo ci rende molto più veloci sui rettilinei. Rispetto al V8 sviluppa le sue prestazioni in modo molto più lineare. Il turbo ha meno cilindrata, quattro cilindri in meno e una caratteristica molto diversa. Abbiamo circa 100 CV in più di energia. Certo che puoi dirlo. Il motore sta spingendo di più. Sentire l'accelerazione nella quarta, quinta e sesta marcia è semplicemente fantastico. Non appena il turbo inizia, hai una buona prestazione. Le gomme sono le stesse, ma ora hanno 100 cavalli in più sulle ruote posteriori, che girano più velocemente. I tempi sul giro saranno due o tre secondi più veloci di prima, a seconda della pista. È molto più veloce per le curve e le fasi di frenata sono un po 'più lunghe. In rettilineo guidiamo a velocità più alte, forse addirittura più di 300 km / h per la prima volta! Sarebbe fantastico e dovrebbe essere possibile con DRS e alcuni slipstream”.

La sfida è stata raccolta da Audi e BMW. La casa di Ingolstadt ha confermato la line-up dei suoi piloti Loïc Duval, Robin Frijns, Jamie Green, Nico Müller, René Rast e Mike Rockenfeller schierati dai soliti tre Audi Sport Teams Abt Sportsline, Phoenix Rosberg.

La novità tra i piloti BMW è il diciannovenne sudafricano Sheldon van der Linde che si è rivelato il migliore in una selezione con Nick Catsburg, Nick Yelloly e Mikkel Jensen. Confermati gli altri cinque piloti della casa monegasca: Philipp Eng, Joel Eriksson, Timo Glock, Bruno Spengler e Marco Wittmann.

Un’altra clamorosa novità è l’ingresso della Aston Martin, con le Vantage costruite e sviluppate da HWA in partnership con la casa, schierate dal team R-Motorsport.

Nelle foto, la nuova Audi DTM e, sotto, la BMW con i confronti tra le versioni 2018 e la 2019

IL CALENDARIO 2019

3-5 maggio, Hockenheim

17-19 maggio, Zolder

7-9 giugno, Misano

5-7 luglio, Norisring

19-21 luglio, Assen

10-11 agosto, Brands Hatch

23-25 agosto, Lausitzring

13-15 settembre, Nürburgring

4-6 ottobre, Hockenheim

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