Aggiornato al 24/05/2018 10:15:01
17/04/2018

ELMS: RACING ENGINEERING VINCE LA GARA DI APERTURA

Debuttante nell’Endurance in LMP2, il Racing Engineering non era certo il favorito per la mancanza (teorica) di esperienza ma smentendo i pronostici Nato, Pla e Petit si sono aggiudicati la 4 Ore di Le Castellet, gara di apertura della stagione 2018 dell’European Le Mans Series.

All’inizio, dopo aver conquistato la testa al primo giro, Nicolas Lapierre (DragonSpeed) ha dominato i primi due stint di gara, seguito a pochi secondi da Nato con l’Oreca del Racing Engineering ma purtroppo la Oreca n.21 del DragonSpeed, passata nelle mani di Henrik Hedman, chiudeva la sua corsa al 62esimo giro dopo un contatto con la Ferrari n.55 dello Spirit of Race.

Al volante della LMP2 del team spagnolo, Paul Petit  si dimostrava all’altezza della sfida e Olivier Pla finiva il lavoro portando la vittoria al Racing Engineering.

Al secondo posto chiudeva l'Oreca 07 n.33 del TDS Racing, affidata a Francois Perrodo, Loic Duval e Matthew Vaxiviere, seguita dalla n.29 del Duqueine Engineering con Pierre Ragues, Nelson Panciatici e Nico Jamin mentre la n.26 del G-Drive Racing, con Rusinov, Pizzitola e Imperatori completava il poker delle Oreca precedendo l’Alpine A470 del Signatech Alpine Matmut con Thiriet e Negrao che chiudevno la top 5 della gara.

Ottava posizione per la prima delle Ligier, la n.23 di Buret, Canal e Stevens (Panis Barthez Competition), rallentati da una foratura mentre erano tra i primi, e undicesima per la prima delle Dallara P217 la n.30 dell’AVF by Adrian Valles mentre la n.47 del Celar Villorba Corse non è riuscita ad andare oltre il quattordicesimo posto con Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi che fin dalla prima ora di gara hanno dovuto affrontare diversi contrattempi, che alla fine hanno inciso in maniera decisiva sul risultato finale. Quasi tutto è successo nella prima metà di gara: a iniziare da un incolpevole contatto con un altro prototipo (poi penalizzato) con conseguente testacoda, ma soprattutto i tre drive through da scontare (per sorpasso in regime di bandiere gialle e per aver superato il limite in corsia box e poi durante un periodo di full course yellow) ma nonostante i ben nove rientri in pit lane, la squadra diretta da Raimondo Amadio ha reagito alle difficoltà e soprattutto nella seconda metà di gara ha risalito alcune posizioni mostrando anche un buon ritmo.

In LM P3 la vittoria è andata alla Ligier n.15 del RLR Msport affidata a Giovanni Farano, Job van Uitert e Robert Garofall, mentre tra le LMGTE ha tagliato per prima il traguardo la Ferrari 488 n.66 di Liam Griffin -Alex MacDowall Miguel Molina (JMW Motorsport) dopo aver passato all’ultimo giro la Porsche 911 RSR n.88 del Proton Competition affidata all’equipaggio Gianluca Roda, Giorgio Roda e Matteo Cairoli.

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