Aggiornato al 18/10/2018 07:07:43
16/05/2018

F1: ASPETTANDO MONACO …E LE GOMME TRADIZIONALI

Autore: Marco Giachi

Quando di fanno simulazioni di aerodinamica (la cosiddetta CFD che simula le prove in Galleria del Vento per via teorica) il computer può "frullare" per giorni, a seconda della complessità del calcolo, seguendo un processo che si dice "di convergenza". In un processo di questo tipo si parte con risultati assurdi - di primo tentativo - e si "itera" fino ad affinare la soluzione andando, appunto, "a convergenza" sul risultato finale.

Il risultato di Barcellona mi ha fatto venire in mente questa analogia: i risultati visti fino ad ora erano quelli di primo tentativo ed ora, piano piano, si sta raggiungendo la "convergenza"?

Di certo una certa "convergenza" sembra sia stata raggiunta per quel che riguarda le gerarchie all'interno delle squadre: Lewis Hamilton è ora la prima in Mercedes e Sebastian Vettel lo è della Ferrari perché i due seppur valorosi compagni di squadra hanno manifestato chiara sudditanza.

L'altra cosa che mi ha fatto riflettere sono gli 0.4 mm di riduzione del battistrada delle gomme Pirelli introdotti ufficialmente per motivi di sicurezza ma considerati da qualcuno un "biscotto" ai danni della Ferrari per rilanciare un Campionato che era partito un po' a rischio per la supremazia Ferrari e che, guarda caso, si è rivitalizzato proprio con le gomme a battistrada ridotto.

Mi sembra che da qualsiasi parte la si veda la Ferrari esca sconfitta: in primis in pista ma, se di "biscotto" si è trattato, anche in termini politici. Che sia un gesto di forza per pareggiare le uscite di Marchionne quando minacciava di lasciare la Formula 1 se le cose non fossero andate come voleva lui? Certo, se è vero che la Pirelli ha dovuto ricostruire più di 1000 pneumatici con il nuovo battistrada più sottile, è stato un "biscotto" molto caro e forse c'erano "brioches" più economiche per fare colazione.

Chissà Romian Grosjean con cosa farà colazione a Montecarlo ...

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