Aggiornato al 28/06/2017 16:10:23
12/06/2017

F1 CANADA: NIENTE DI NUOVO DAL FRONTE OCCIDENTALE

Autore: Marco Giachi

Ci sono Gran Premi che "entrano nella storia" e Gran Premi che... "entrano - a malapena - nelle statistiche". Il Gran Premio del Canada appartiene a questa seconda categoria: una gara che è andata via in silenzio senza grandi acuti e motivi di interesse con un risultato molto "utile" ai fini del Campionato perché ha tenuto vivo il confronto Hamilton/Vettel con un Ricciardo a fare la comparsa di lusso. Fernando Alonso ha riconfermato il suo ruolo di istrione della Formula 1 ed ha ancora una volta stupito per la capacità che sta mettendo in mostra di attirare l'attenzione su di se: bello e bravo (e funzionale alla causa della Formula 1 come il bambino di qualche GP addietro). La Mercedes era favorita e la Mercedes ha vinto. Il Gran Premio ha anche "rimesso le cose a posto" facendo chiarezza all'interno delle squadra sulle gerarchie in essere con Bottas dietro ad Hamilton e Raikkonen dietro a Vettel.

Fine delle trasmissioni.

Invece, a pensarci bene, una cosa simpatica c'è stata e mi riferisco all'arrivo in parata dei due confetti della Force India che merita senz'altro due parole. Gli arrivi in formazione sono sempre belli a vedere e gratificanti per la squadra che li realizza ma anche in questo caso ci sono arrivi in parata di serie A e arrivi in parata di serie B. Alcuni sono "entrati nella storia" tanto per riprendere il tema di questo contributo: le tre Ford GT 40 a Le Mans nel 1966 e le tre Ferrari P3/P4 a Daytona nel 1967 sono fra le immagini più inflazionate di tutto il motorsport ma altri nessuno se li è filati come l'arrivo in parata di due Lola T70 sempre a Daytona (nel 1969) che ci hanno provato senza però lasciare grande traccia del fatto.

L'arrivo di ieri delle due Force India, penso, farà la stessa fine di quello delle Lola ovvero non entrerà nei libri di storia ma è stato bello da vedere.

Si va avanti sperando che la prossima gara la vinca ancora Hamilton e quella successiva Vettel per alimentare la sfida e così via fino alla fine ma con un po' di spazio anche per le "seconde donne" come le Force India ieri.

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