Aggiornato al 19/02/2020 13:55:44
03/12/2019

F1: DOPO 70 ANNI DI F1 E’ STATA ANCORA LOTTA TRA FERRARI E MERCEDES

Autore: Marco Giachi

Fine del Campionato del Mondo di Formula 1 del 2019, settanta anni di Formula 1. Quasi un secolo, ma i nomi che contano sono sempre i soliti: Mercedes, Ferrari e l’Alfa Romeo che è ancora li, anche lei, ma non è più quella di una volta. Tra coloro che andavano per la maggiore non ci sono più Maserati, Lancia, Gordini, Vanwall, Offenhauser.

Curioso che un evento che coinvolge tutto il globo si risolva ancora con i soliti due attori principali che si sono ritrovati, sessanta anni dopo, come se nulla fosse accaduto in mezzo.

All’epoca il mattatore fu Juan Manuel Fangio ed oggi Lewis Hamilton, un argentino e un inglese ma sono interessanti i numeri.

Nel 1955 ci furono solo sette gare, dal 19 gennaio all’11 settembre, ma alla fine la classifica piloti vide 98 (novantotto, anche se solo 25 arrivarono a prendere almeno un punto) nomi con 66 (sessantasei) squadre e c’erano 5 costruttori di pneumatici.

Più o  meno, perché con numeri così grossi è facile che sia scappato qualcuno nel conteggio.

La Formula 1 era un evento che raccoglieva grandi costruttori e grandi professionisti ma anche un piccolo esercito di temerari, nobili affascinati dal rischio e puri appassionati che riuscivano comunque a presentarsi almeno una volta su una pista.

Per molti di loro la partenza era un miraggio perché non riuscivano neppure a qualificarsi per non parlare dell’arrivo che era alla portata di una cerchia ancora più ristretta.

Altri tempi si dirà, ma è interessante il confronto. Oggi la specializzazione estrema e la complessità di una vettura di Formula 1 rendono impossibili le avventure di chi semplicemente “ci vuole provare” e anche il livello di sicurezza richiesto (per fortuna!) rende impossibile la gestione di una macchina per chi non ha una organizzazione adeguata alle spalle.

E con questa pillola storica, che ho scoperto quasi per caso sfogliando un libro, comincia il grande inverno. Le squadre mandano in vacanza il “personale viaggiante” (cioè coloro che seguono i Gran Premi) e si concentrano sul lavoro negli Uffici Tecnici per realizzare la vettura del prossimo anno. Sarà un anno di transizione prima della (ennesima, non è la prima) Grande Rivoluzione annunciata del 2021.

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