Aggiornato al 15/11/2018 20:00:28
03/07/2018

F1 GP AUSTRIA: GIORNATA HORRIBILIS PER MERCEDES, MIRABILIS PER MAX

Autore: Marco Giachi

Mai come questa volta i tifosi ferraristi devono decidere se guardare al bicchiere mezzo pieno (le due Mercedes fuori gara, Sebastian Vettel e la Ferrari in testa alle rispettive classifiche mondiali) o a quello mezzo vuoto (un secondo pilota che a volte va meglio del primo, due errori consecutivi, una macchina che non viene sfruttata per quello che potrebbe dare). Verrebbe d'istinto dire che la parte piena è preponderante, ma in prospettiva futura è la parte vuota che preoccupa perché è quella che è più legata alla regolarità dei risultati, all'affidabilità dei piloti ed alla loro costanza di rendimento.

Comunque, non fasciamoci la testa prima di essercela rotta e godiamoci questo momento felice anche per la vittoria di Max Verstappen ed il quarto posto di Romain Grosjean che non mi sembra proprio si meriti tutto quello che gli è caduto addosso negli ultimi Gran Premi.

La Red Bull merita la vittoria perché ultimamente sta andando bene e stupisce il passaggio alla motorizzazione Honda che non può avere solo motivazioni tecniche altrimenti sembrerebbe un suicidio visti i risultati del motore anche in quest'anno a meno che l'esperienza Toro Rosso non abbia convinto Adrian Newey e soci che il motore ora c'é.

Il comportamento di Sebastian Vettel per me è al limite non solo per le ambizioni della Ferrari ma anche di tutta la Formula 1 se è vero quello che ho letto su un quotidiano autorevole al quale il tedesco ha candidamente ammesso che lui non ha "followers" e non frequenta i "social". Anzi, non capisce perché uno debba far sapere a tutto il mondo quello che fa.

Allora glielo spiego io: perché guadagna diverse decine di milioni di euro l'anno e perché, con la sua immagine, ha la responsabilità di diverse decine di centinaia di posti di lavoro di quelli che lavorano nella Formula 1. E se anche solo un "follower" aumenta le statistiche della Formula 1 e serve ad attirare anche un solo sponsor piccino piccino in più, il signor Vettel ha l'obbligo di inseguire e snidare quel "follower" ovunque esso sia. Io gli metterei una cinepresa in camera da letto se servisse e, se fossi quelli di Liberty Media, richiamerei Vettel come si fa con un qualsiasi dipendente che non segue le direttive aziendali perché gli sforzi per aumentare gli spazi della Formula 1 nel media sono incompatibili con uno che fa queste affermazioni.

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