Aggiornato al 23/09/2019 13:28:47
01/09/2019

F1 GP BELGIO: TANTO TUONÒ CHE PIOVVE!

Autore: Marco Giachi

Tanto tuonò che piovve! Si potrebbe dire perchè dopo tanti episodi sfortunati Charles Leclerc ha finalmente portato a compimento il suo cammino verso il primo Gran Premio. Poteva essere in un'altra occasione per festeggiare con più convinzione, ma è andata così. Due ragazzi si sono avvicinati alle corse insieme qualche anno fa e, proprio nello stesso fine-settimana, uno ha visto morire il suo sogno e l'altro l'ha coronato. È buffa la vita, a volte.

Leclerc ha tratto il massimo dal set-up con poca resistenza della Ferrari che è risultato vincente e non sono stati fatti errori di strategia come in passato.

La vittoria ci voleva per tutti ma soprattutto per la Ferrari che, si spera, farà chiarezza ora sulle gerarchie ripartendo con più slancio e aspettative per il futuro, capitanata da un pilota di soli 22 anni (neanche compiuti, li fa a ottobre) che, in conferenza stampa alla domanda se c'erano ordini di scuderia, afferma tranquillamente "... non ricordo di aver parlato una sola volta alla radio dal primo all'ultimo giro, non c'erano piani prestabiliti ma è stato chiaro così ...". Essenziale nelle risposte, preciso come nella guida. Era da tempo che a Maranello non c'era un giovane a cui affezionarsi e Leclerc, con quella faccina, ricorda quasi il giovane Ickx.

Guardando l'ordine di arrivo sorprende in positivo Alexander Albon, quarto, che va a infoltire la schiera dei giovani rampanti che fanno ben sperare per il futuro e mettono un pò di pepe sulla coda dei "vecchi", Lewis Hamilton in testa. Dispiace, invece, che in questo circolo stenti ad entrare Antonio Giovinazzi oggi fuori alla fine della gara, confermando che non è proprio più il tempo dei piloti italiani in Formula 1.

Next ... Monza talmente vicina che oggi, a Gran Premio ancora in corso, stavano già smontando il Paddock per partire in nottata alla volta di Milano e vicina anche idealmente perché la pista ha le stesse caratteristiche di Spa e potrebbe premiare ancora una volta la configurazione aero della Ferrari.

Proprio la Ferrari ha fatto una specie di conferenza sabato mattina nel motorhome avendo chiamato come "oratori" Enrico Cardile (Head of Aerodynamics and Vehicle Project Managment Area) e Laurent Mekies (Sporting Director and Head of Track Operations) per raccontare come si stanno preparando per Monza. Per la verità, non hanno detto molto se non che, in una pista veloce, bisogna scaricare la macchina per diminuire la resistenza ma c'è un minimo ottimale al di sotto del quale il tempo sul giro non scende più perchè la macchina è veloce, ma non ha più carico aerodinamico a sufficienza e comincia ad essere troppo lenta nelle curve. Jacques de la Palice in confronto è un dilettante, comunque l'iniziativa e degna di essere lodata perchè avere in pista le teste pensanti ed i progettisti che normalmente stanno nei laboratori a casa è un'occasione molto ghiotta e speriamo che si ripeta.

A parte i segreti che non hanno svelato sembravano veramente convinti di far bene domenica prossima.

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