Aggiornato al 19/11/2017 18:43:22
09/11/2017

F1 GP BRASILE: PIOGGIA E PRIMA CURVA LE PRINCIPALI INSIDIE

Con i titoli già assegnati, la Formula 1 arriva in Brasile per il penultimo appuntamento della stagione. I tifosi Ferrari avevano sperato che Vettel riuscisse a tenere aperti i giochi, almeno matematicamente, ma dopo la mischia iniziale, il tedesco con una gran rimonta era riuscito solo a chiudere ai piedi del podio mentre ad Hamilton è bastato il nono posto per conquistare il suo quarto titolo mondiale, anche se indubbiamente avrebbe preferito guadagnarselo con un’ennesima vittoria.

In Brasile e ad Abu Dhabi l’insaziabile “hammer” punterà ancora alla vittoria ma bisogna tener conto del fatto che il team Mercedes ha intenzione di usare i due ultimi Gran Premi per provare “nuovi ed interessanti concetti” per la prossima stagione.

Per Vettel e Ferrari l’impegno sarà quello di confermare i secondo posto nelle due classifiche del mondiale ma non si può dimenticare la Red Bull in gran crescita nella seconda parte della stagione.

Per il resto sarà lotta tra gli altri per ottenere il miglior piazzamento (e i soldi conseguenti), ma ormai i giochi principali sono chiusi.

Si pensa al futuro, soprattutto alle nuove regole sui motori che sembrano non piacere a nessun team, ed ai cambiamenti al campionato ed alle sue regole che vuole portare Liberty Media che ha annunciato di voler elaborare un regolamento capace di riequilibrare i proventi e fornire delle soluzioni di riduzione dei costi per le scuderie dopo il 2020, quando sarà scaduto l’attuale Patto della Concordia, con l’ipotesi dell’utilizzo di una power unit più economica.

Alla luce delle novità annunciate, Sergio Marchionne ha dichiarato che la Ferrari potrebbe lasciare la Formula 1 dopo il 2020 qualora i vertici del Circus decidessero cambiamenti al regolamento che andassero contro gli interessi della Casa di Maranello.

“I propositi di Liberty Media circa il contenimento dei costi sono certamente validi, ma attualmente ci troviamo in disaccordo in termini di sviluppo strategico: è indubbio quindi che, se non si riescano ad individuare una serie di circostanze i cui risultati possano beneficiare per il mantenimento del nostro marchio sul mercato e per il rafforzamento della posizione della Ferrari, noi non correremo” ha dichiarato il presidente, ma non bisogna dimenticare nell’ottica di una “più equa distribuzione dei proventi” che la Ferrari, unica squadra presente nel mondiale fin dall’inizio e colonna portante della campionato, vincente o no, ha sempre avuto un trattamento decisamente “preferenziale” nella divisione della “torta”.

Ma questi sono appunto i problemi del futuro e tornando al GP del Brasile ci sarà da salutare, questa volta definitivamente, ma sempre con rimpianto, il ritiro di Felipe Massa dalla Formula 1.

Dal punto di vista della gara, la pista dell’autodromo Carlos Pace (o di Interlagos) è molto guidata, con frequenti cambi di direzione, ma ha anche curve ad alta velocità in cui non si deve frenare molto e, secondo i tecnici Brembo, rientra nella categoria dei circuiti meno impegnativi.

L’unico ostacolo serio al corretto funzionamento dei freni in carbonio è il maltempo e ricordiamoci che  l’anno scorso si è gareggiato sotto la pioggia e con la temperatura dell’asfalto che non ha superato i 21 gradi.

Ad ogni giro i freni vengono utilizzati appena 6 volte, record negativo del Mondiale insieme alla pista di Monza che però presenta numerose frenate veramente dure. Delle 6 frenate dell’Autódromo José Carlos Pace la più impegnativa in assoluto è la frenata alla prima curva perché le monoposto vi arrivano dopo un’accelerazione senza sosta di 17-18 secondi. Grazie ad essa si presentano alla staccata a 338 km/h e frenano per 2,82 secondi ed i piloti subiscono una decelerazione di 4,5 g.

Per il penultimo Gran Premio del 2017, la Pirelli ha scelto P Zero White Medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft. Il giro a Interlagos è uno dei più corti e intensi di tutto il calendario, anche in termini di sforzo richiesto ma la rapida sequenza di curve e i carichi elevati richiedono molto ai pneumatici che sono spesso sottoposti a notevoli carichi laterali e longitudinali.

“Così come per l’ultima gara in Messico, anche in Brasile abbiamo nominato mescole più morbide di uno step rispetto al 2016, quando venne portata qui la hard” dichiara Mario Isola della Pirelli. “È probabile che questa scelta concorra a un nuovo record del circuito di Interlagos. Questa è una gara molto sentita dal pubblico brasiliano e molto frenetica, con numerosi pit stop in passato e con un giro corto dove si assiste a parecchi sorpassi. Pianificare bene le soste è fondamentale per cercare di evitare il traffico in pista. Quest’anno la nomination è più morbida e i piloti hanno scelto al massimo un set di P Zero White medium, quindi nel weekend di gara si useranno principalmente pneumatici soft e supersoft”.

Il GP del Brasile in TV

Venerdì 10 Novembre

Prove Libere 1: 13:00-14:30 diretta Sky Sport F1 HD - 18:45 differita su RaiSport
Prove Libere 2: 17:00-18:30 diretta Sky Sport F1 HD - 21:45 differita su RaiSport

Sabato 11 Novembre

Prove Libere 3: 14:00-15:00 diretta Sky Sport F1 HD - 18:15 differita su RaiSport
Qualifiche: 17:00 diretta Sky Sport F1 HD - 23:25 differita su Rai 2

Domenica 12 Novembre

GP del Brasile: 17:00 diretta Sky Sport F1 HD - 22:00 differita su Rai 2

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