Aggiornato al 07/12/2019 08:22:34
30/07/2019

F1 GP GERMANIA: LA PIOGGIA CI HA DATO FINALMENTE LO SPETTACOLO!

Autore: Marco Giachi

Ci risiamo. Un po' di pioggia e tutti i problemi della Formula 1 sono risolti: incertezza di risultato, tutti (anche i poveri) che possono fare bene (addirittura salire sul podio), sorpassi a bizzeffe e -udite, udite- la Honda che piazza due macchine sul podio!

Anni di studi, di riunioni, di ragionamenti, di simulazioni CFD, di prove in Galleria del Vento ... per aumentare il contenuto adrenalinico dei Gran Premi surclassati da un banale temporale estivo. E questo non è nulla, se si pensa che un altro temporale, nell'ottobre del 1976, è diventato così famoso che ancora se ne parla e ci fanno anche i film sopra.

E il mitico primo giro a Donington di Ayrton Senna nel 1993 e Montecarlo del 1994 e tanti altri ancora dove li mettiamo?

Ora dico io, considerando che non c'è nulla di più artificiale di un circuito dove le curve sono studiate a tavolino per creare spettacolo e, in fin dei conti, tutto il tracciato è artificiale in quanto non è una vera strada che serve per andare da qui a li, ma solo una sequenza di difficoltà per far girare in tondo qualche decina di temerari. Considerando tutto questo, quindi, perchè non inserire anche la pioggia nelle difficoltà artificiali di un circuito?

Sarebbe facile perchè la tecnologia per allagare quattro o cinque chilometri di pista non credo sia proibitiva e si potrebbe pensare un mega-computer con un programma di simulazione che riproduce la meteorologia del luogo in modo da simulare anche l'incertezza del "piove/non piove" e, se piove, "quando e con che intensità".

Si potrebbe bagnare la pista a tratti nelle varie curve e gli ingegneri, sapendo di avere a che fare con una variabile in più non da poco, potrebbero raddoppiare il personale dei garage remoti perchè ci sarebbe lavoro per molta più gente.

Più ci ripenso e più non vedo controindicazioni, a parte la bolletta dell'acqua che sarebbe però velocemente ripagata dagli intermezzi pubblicitari mandati in onda tutte le volte che esce di pista una macchina nel momento di massima attenzione dello spettatore.

Fantascienza? Mica tanto.

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