Aggiornato al 11/12/2017 08:16:48
02/10/2017

F1 GP MALESIA: NON SOLO SFORTUNA

Autore: Marco Giachi

Questa volta non ci sono proprio parole per quello che è accaduto. Ognuno batte i record che può ma la Ferrari sta battendo un record che nessuno avrebbe voluto battere solo poche settimane fa: il record delle cose incredibili accadute a una squadra in sole due settimane.

Ora viene da chiedersi come è possibile che tutto ciò sia potuto accadere ad una sola squadra: incidenti, problemi tecnici, sviste nel giro di rallentamento che distruggono la vettura e anche la (spero non si verifichi) penalizzazione nel prossimo Gran Premio per la quasi sicura sostituzione del cambio.

Sfortuna, sviste tecniche, ma anche un ambiente che probabilmente non ha retto la pressione imposta dal Presidente Marchionne che non può certo vantare un grande passato di atleta o di sportivo e potrebbe non aver capito la situazione generando, con le sue esternazioni, un momento di tensione negli uomini più che di "sano" stimolo.

Tant'è. Il punto su cui riflettere a mio avviso è però un altro e prende spunto anche da un articolo apparso su un quotidiano sportivo proprio oggi dal titolo "Dopo il 2020 gran premi in soli due giorni" in cui si spiega che il format attuale della Formula 1 non è adeguato ad entusiasmare il mezzo miliardo di tifosi stimati da Liberty Media e che Chase Carey, con i suoi uomini, sta cercando nuove strade.

E’ vero. Il format (che poi è formato in inglese, costa così tanto metterci anche la "o"?) attuale non va bene perché non è possibile che un evento "normale" come danneggiare un motore in una gara di automobili possa uccidere il Campionato dal momento che la squadra non può reagire. Uno dei Campionati più belli degli ultimi anni distrutto da una serie di circostanze di cui il Regolamento è complice.

Si rimetta il muletto, si rifacciano macchine più semplici nelle quali in poche ore i problemi si risolvono, si reintroducano gli scarti in modo che se, in venti gare, una "va storta" la si può scartare e non compromette la classifica. Vedano loro, ma qualcosa si deve fare per non privare il mezzo miliardo di tifosi dell'ultima parte del Campionato.

In Malesia sono successe una quantità di cose incredibili che potevano solleticare l'interesse e invece hanno ucciso tutto. Perché non fanno vedere il lavoro dei meccanici come alla 24 Ore di Le Mans con le telecamere dentro i box? E perché non c'è un tempo sufficiente a sistemare la macchina fra la fine delle prove libere e l'inizio di quelle cronometrate. Ci può stare un problema, o no?

Un'altra cosa mi sentirei di consigliare a sig. Carey: si tenga cara la Ferrari! Che tristezza la partenza senza le vetture rosse! Sarà anche un effetto cromatico (in effetti gli altri sono un po' tristi con i loro colori pastello), ma la griglia era proprio inguardabile.

Allora io dico: se devono sostituire il cambio che lo facciano, ma trovate un espediente almeno per non applicare la penalizzazione a Sebastian!

Un ultimo, proprio ultimo, commento a riguardo degli incidenti alla conclusione di un Gran Premio: chi ricorda Vittorio Brambilla a Zeltweg nel 1975 e le due Minardi a Monza nel 1993 alzi la mano (ed in ogni caso c'è sempre YouTube).

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