Aggiornato al 29/11/2021 18:51:19

F1 GP MEXICO: MARCIA TRIONFALE DI VERSTAPPEN

Autore: Carlo Baffi

Per l’olandese della Red Bull, nona vittoria stagionale e terza nel G.P. del Messico. S’impone davanti ad Hamilton che respinge gli assalti di Perez, il pilota di casa sulla seconda RB16B, che completa il podio. Le Ferrari chiudono quinta e sesta, rispettivamente con Leclerc e Sainz. Nella lotta iridata, ora Verstappen conduce su Hamilton con 19 lunghezze di vantaggio, a quattro gare dalla fine.

Le qualifiche di ieri s’erano chiuse con le due Mercedes in prima fila. Valtteri Bottas in pole dopo un giro strepitoso e Lewis Hamilton alle sue spalle. Max Verstappen, grande favorito sul tracciato di Città del Messico e dominatore delle libere era solo terzo, vittima di un non perfetto bilanciamento della vettura. Dietro di lui il compagno Sergio Perez sull’altra Red Bull. Della serie un altro colpo di scena riservatoci da questo mondiale avvincente che sta vivendo le sue fasi finali. Uno scatto d’orgoglio, con cui la “Stella a tre punte” confermava di essere ancora in grado di dare del filo da torcere al team anglo-austriaco. Verstappen dal canto suo minimizzava dicendo di essere certo di potersi comunque giocare la vittoria in gara, aggiungendo: “…meglio essere secondo che terzo”. Considerazione relativa al fatto che sarebbe partito dal lato pulito della pista. Qualcuno ha commentato che l’olandese cercasse di nascondere in qualche modo la propria delusione, invece “Mad Max” è stato un buon profeta. Le speranze delle Frecce Nere sono crollate sin dal via per scomparire del tutto dopo una ventina di giri. Eloquente il team-radio di Hamilton all’indirizzo delle Red Bull: “… sono troppo veloci per noi”. Praticamente una resa incondizionata. Ma procediamo con ordine.


Allo spegnimento dei semafori Bottas scatta bene, ma offre un varco aperto a Verstappen, che partito a fionda raggiunge le W12E ed al termine del lungo rettilineo le passa entrambe portandosi al comando. Un colpo da maestro! “Dovevo cercare di frenare il più tardi possibile e ci sono riuscito. La larghezza della pista mi ha permesso questa manovra” dirà l’orange nel post-gara. A completare la frittata del finlandese ci si mette pure una toccata ricevuta dalla McLaren-Mercedes di Ricciardo, che lo manda in testa coda alla chicane e lo retrocede all’ultimo posto. Una doccia fredda, materializzatasi in poche centinaia di metri che ha fatto saltare i piani di Hamilton e che ha deciso il Gran Premio. Nell’incidente è coinvolto pure Yuki Tsunoda la cui Alpha Tauri resta ferma sul cordolo e provoca l’intervento della Safety-Car. Bottas ne approfitta per cambiare le gomme e rientra con la mescola dura. La corsa riparte al quinto passaggio con Verstappen primo, seguito da Hamilton, Perez, Gasly, Leclerc e Sainz. Da segnalare il ritiro di Mick Schumacher sulla Haas-Ferrari partito col 14esimo tempo. Verstappen intanto procede nella sua galoppata ed aumenta costantemente il vantaggio su Hamilton, che deve guardarsi da un minaccioso Perez.

Alla 25esima tornata il gap da recuperare per l’eptacampione è di ben 8” e si comprende benissimo la sua delusione espressa ai suoi tecnici. Non gli resta che limitare i danni difendendo ad ogni costo la seconda piazza. Passano cinque giri ed ecco che Lewis effettua la sosta ritornando in pista con le gomme hard alle spalle della Ferrari di Leclerc, che però va ai box. Alle spalle di Verstappen sale quindi Perez che eredita la leadership al giro 34, quando Max rientra per il pit-stop (hard anche per lui). Il suo vantaggio è tale da consentirgli di restare secondo con circa 7” di margine su Hamilton. E qui ecco che il box Red Bull gioca di strategia. Ultimamente gli uomini di Chris Horner non sbagliano una mossa. Lasciano condurre Perez sino al 41esimo dei 71 giri passaggi previsti, poi lo richiamano per la sosta e lo rimandano in battaglia montandogli le dure. Con Verstappen saldamente in testa, l’obiettivo è quello di mettere il messicano in grado di soffiare il posto d’onore ad Hamilton, in modo da togliere ulteriori punti all’inglese. Pur ritrovandosi tra i doppiati, Perez li passa e con pista libera sigla il giro veloce. E’ terzo e comincia a ridurre il distacco dalla Mercedes numero 44, che si ritrova ad oltre 12” da Verstappen, il quale nel frattempo compie la 52esima tornata col tempo record di 1’18”999.

Le difficoltà di Hamilton aumentano vistosamente e nell’arco di otto passaggi, il margine da Perez passa da 5”1 a meno di un secondo: Sergio è in zona DRS. Lewis però sfodera tutta la sua classe e si difende col coltello tra i denti, riuscendo a riportarsi a 2” dal rivale. Nelle retrovie la situazione vede quarto Gasly, seguito da Leclerc, Sainz, Vettel, Raikkonen, Alonso e Norris. Bottas intanto s’è fermato e con le nuove coperture cerca almeno di arpionare il giro veloce. Il suo primo tentativo però fallisce. Mentre cerca di sdoppiarsi da Verstappen deve alzare il piede dall’acceleratore, manovra che il finnico sottolinea via radio: “Mi ha rallentato”. Max sarebbe stato autore di un bloccaggio quando Valtteri è spuntato nei suoi specchietti. Doveroso l’uso del condizionale, anche se l’olandese non è nuovo a certi falli tattici. Al giro 69, Bottas si ferma ancora e forte delle soft riesce in extremis a centrare il giro veloce (1’17”774), togliendo il punto addizionale a Verstappen. Nelle ultime battute della gara, Perez cerca di avere la meglio su Hamilton che però non si lascia sopraffare ed è secondo. Verstappen transita vittorioso sotto la bandiera a scacchi e per Horner & C. è festa grande. Le chances di mettere le mani sul titolo piloti sono sempre più concrete, con Verstappen leader a + 19 da Hamilton. Il britannico ha capitalizzato un risultato al massimo della sua portata. “La pressione è una condizione che ho vissuto parecchie volte in passato, per me è semplice reggerla – confesserà Lewis ai microfoni dei media – Ma il fatto che Sergio mi arrivasse così vicino e fosse in grado di seguirmi facilmente, dimostra quanto sia veloce la loro vettura. Sono felice di aver portato a casa almeno il secondo posto”.

Mancano soltanto quattro gran premi ed il prossimo, in calendario fra sette giorni di Brasile, vede ancora favorite le monoposto di Milton Keynes. Anche sul fronte costruttori, la Red Bull può sorridere. Ha ridotto lo svantaggio ad un solo punto dalla Mercedes, che nelle ultime prove ha compromesso la sua leadership. Ancora una volta la scuderia di Brackley ha avuto in Bottas il suo tallone d’Achille. Quando non sbaglia il team, ci pensa il pilota. Forse l’ipotesi paventata da radio-paddock di una possibile sostituzione con George Russell in vista del rush finale, non era così sbagliata. Una mossa eticamente discutibile, ma la classe e la fame del giovane talento inglese avrebbero magari creato qualche grattacapo in più alla concorrenza. Lungi dal togliere i meriti a Valtteri per alcuni acuti, ma il suo rendimento è decisamente oscillante: da top a flop in un nano secondo. A differenza di Perez che sta dimostrando una maggiore costanza, che sfrutta al meglio il potenziale della Red Bull.


Ai piedi del podio è giunto Gasly (ad oltre un minuto) davanti a Leclerc, ultimo dei piloti a pieni giri. A chiudere la top-ten: Sainz, Vettel, Raikkonen, Alonso e Norris. Per quanto concerne la Ferrari, che non ha certo brillato, c’è la nota positiva di essere risalita al terzo posto tra i costruttori. Ha scalzato la McLaren, protagonista di un fine settimana da dimenticare. Il Cavallino vanta 13,5 punti in più sui rivali di Woking. Elemento sottolineato anche dal team principal Mattia Binotto:” E’ stata una corsa utile per il campionato. Ormai è da 3 gare che siamo sempre davanti alla McLaren e questo ci fa ben sperare per il finale di stagione.” 

Mondiale piloti
1° Verstappen 312,5 - 2° Hamilton 293,5 – 3° Bottas 185 - 4° Perez 165 – 5° Norris 150 - 6° Leclerc 138 – 7° Sainz 130,5 - 8° Ricciardo 105 – 9° Gasly 86 – 10° Alonso 60 – 11° Ocon 46 - 12° Vettel 42 – 13° Stroll 26 – 14° Tsunoda – 20 – 15° Russell 16 – 16° Raikkonen 10 -17° Latifi 7 – 18° Giovinazzi 1

Mondiale costruttori
1^ Mercedes 478,5 – 2^ Red Bull-Honda 477,5 – 3^ Ferrari 268,5 - 4^ McLaren-Mercedes 255 – 5^ Alpine-Renault , Alpha Tauri-Honda 106 – 7^ Aston Martin-Mercedes 68 – 8^ Williams-Mercedes 23 – 9^ Alfa Romeo-Ferrari 11

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