Aggiornato al 17/10/2019 15:23:51
23/09/2019

F1 GP SINGAPORE: VETTEL, LECLERC E LE SCELTE FERRARI

Autore: Marco Giachi

Singapore... vado a Singapore, vi saluto belle signore! Così cantavano i Nuovi Angeli nel 1972. C'è chi ha scomodato Ulisse, chi ha citato Vasco Rossi per commentare il successo della Ferrari, targato Sebastian Vettel di domenica scorsa, e mi sembrava adeguato tenere alto il livello artistico con un'altra citazione canora.

In effetti, la Ferrari ha salutato le belle signore d'argento (leggi le Mercedes) e anche in un contesto in teoria a lei sfavorevole, ovvero una pista dove il carico aerodinamico conta e dove, sulla carta, la Ferrari avrebbe dovuto soffrire, invece ... 2-0 e palla al centro.

È ovvio che siamo tutti contenti. Ma anche un po' curiosi di come evolveranno le cose perchè una squadra che esalta un pilota in qualifica e l'altro in gara con manifestazioni di entusiasmo, di amore e di passione (almeno apparenti) per entrambi non si era mai vista.

Sono passati i tempi dei grandi dualismi Senna-Prost oppure Mansell-Piquet, quando i piloti se la giocavano in prima persona ed, al massimo, la squadra poteva decidere a chi assegnare il treno di gomme migliore. Era più facile tenere i piedi su due staffe.

Ma oggi, con le strategie, la squadra si deve esporre in modo chiaro e tutti possono vedere chi è il primo e chi è il secondo, tutti possono capire chi è considerato il "predestinato" (quante volte si è usata questa parola negli ultimi giorni!) e chi è ritenuto il "campione" da coccolare per quello che ha fatto (e per l'ingaggio che prende!).

È stato detto a Charles Leclerc di stare tranquillo perchè il suo tempo verrà. Ma nessuno ci ha detto cosa gli hanno detto esattamente, cioè quando verrà. L'anno prossimo o quello dopo ancora? Ma nel secondo caso riuscirà a stare tranquillo per un altro anno? Difficile, e tutto questo amore per Sebastian mi suona come una specie di "liquidazione", un gesto riparatorio per quanti rospi ha dovuto ingoiare in questi anni senza cambiare il suo destino.

Invece, chi mi sembra sia sul piede giusto è tutto il movimento della Formula 1 perchè, sarà anche un caso, i Gran Premi ultimi sono stati decisamente meno soporiferi dei precedenti.

Un colpo di fortuna la rinnovata competitività della Ferrari, certo, ma anche una gestione diversa delle riprese televisive con una maggiore attenzione a quello che in gergo viene chiamato "mid-field" ovvero il "campo di mezzo" (Toro Rosso, Haas, Renault, Alfa Romeo, McLaren, Sport Pesa Racing) dove le squadre se le danno di santa ragione (sportivamente parlando) e dove lo spettacolo non manca. E tanti altri piccoli cambiamenti si notano frequentando il paddock e fanno ben sperare.

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