Aggiornato al 08/08/2020 08:20:50
13/07/2020

F1 GP STIRIA: UNA GARA NON MONOTONA …ANCHE SENZA LE ROSSE

Autore: Marco Giachi

Alla fine non è andata così male, dai! Due Gran Premi sullo stesso circuito in una settimana che aveva tanto preoccupato per il rischio di risultare monotona, alla resa dei fatti, tanto monotona non è stata con tanti fatti che sono comunque accaduti da raccontare. Peccato che, con quei due la davanti, tutta questa varietà di avvenimenti, al momento, non si rifletta anche sul vincitore e la lotta sia solo per le “posizioni di rincalzo” dal terzo in giù. La Mercedes ha fatto un bello scherzetto dominando in casa Red Bull e, sicuramente, sta meditando lo stesso colpo al Mugello per sferrare il definitivo KO alla Ferrari che, va detto, ci sta mettendo il massimo per facilitare il compito ai tedeschi.

Molti mi chiedono come sia possibile tutto ciò: è la Ferrari rispondo io.

L’errore di Charles Leclerc è l’ennesima dimostrazione di un ambiente dove i piloti sono chiamati a vivere ogni Gran Premio come un’esame che di volta in volta può essere di ammissione, di riparazione, di maturità. Charles Leclerc ha superato l’esame di ammissione per diventare prima guida l’anno prossimo, ma deve ancora dare l’esame di maturità. Sebastian Vettel invece è abbonato all’esame di riparazione che cerca di passare da diversi anni ma senza riuscirci. Ed ora che gli hanno detto che l’anno prossimo non andrà neanche più a scuola ha definitivamente smesso di studiare, tanto che gliene frega di passare l’esame ormai che non serve, per riparare cosa?

Fra un po’, speriamo di no, anche il “predestinato” potrebbe passare direttamente dall’esame di maturità a quello di riparazione. Sarebbe una colpa veramente imperdonabile, distruggere un talento di quel genere. Intanto l’hanno già “educato” a chiedere scusa come uno scolaretto diligente: ve l’immaginate Ayrton Senna o Michael Schumacher che chiedevano scusa agli inizi della loro carriera?