Aggiornato al 02/12/2020 01:20:47
13/09/2020

F1 GP TOSCANA: HAMILTON SI AGGIUDICA UN GP CAOTICO

Autore: Marco Giachi

Pronti attenti via e subito fermi. Tutti temevano l’ingresso della prima curva, della San Donato, e non sbagliavano di molto perché l’incidente è successo subito dopo in uscita dalla San Donato, probabilmente dovuto a una pessima partenza di MaxVerstappen per un calo di potenza della sua Red Bull.

Safety Car per sei giri e Gasly e Versappen a casa.

Dietro laSafety Car, la situazione vede Valtteri Bottas primo, poi Hamilton, e (udite, udite!) Charles Leclerc terzo davanti a Albon e Stroll. Io pilota della Ferrari aveva fatto una partenza fenomenale con 2.5 secondi per andare da 0 a 100 km/h al confronto dei 3 secondi di Lewis Hamilton.

Sei giri tranquilli a velocità ridotta, ma appena la Safety Car spenge le luci un equivoco fra chi pensa di partire a razzo e chi non ha ancora capito che le luci sono spente genera un altro tamponamento, ancora più grave. Questa volta è Laffiti che parte subito ma Magnussen davanti va lento, Laffiti fa in tempo a scanzarlo ma Giovinazzi, che veniva subito dietro no e gran tamponamento: bandiera rossa.

Ora rimangono fuori Sainz, Magnussen, Laffiti e Giovinazzi tutti molto scossi perchè il botto è stato veramente forte e ha richiamato alla memoria brutti momenti del passato come Monza ’78 e Montreal ’82 con i due incidenti (mortali) per Ronnie Peterson e Riccardo Paletti. La sicurezza ha veramente fatto passi incredibili. Il tamponamento di Antonio Giovinazziè avvenuti a più di 250 km/h

Alla ripartenza, finalmente, una serie di giri tranquilli: Lewis Hamilton “liquida” subito Valtteri Bottas e la classifica si assesta con Hamilton, Bottas, Leclerc, Stroll ma dura poco perché prima Stroll e poi Daniel Ricciardo, al diciannovesimo giro, “sverniciano” la Ferrari di Charles Leclerc. E’ un massacro: dopo passano  Albon e Sergio Perez.

Intorno al ventinovesimo giro comincia la girandola del pit-stop e la maggior parte delle squadre si orienta sulle medie o sulle dure.

Non c’è pace per Bottas che non è contento delle gomme e si ferma per un cambio. Evidentemente non ha tutti i torti perché subito dopo si ferma anche Lewis Hamilton per un cambio di sicurezza.

Nel frattempo Daniel Ricciardo si è insediato a un sorprendente terzo posto.

Al trentasettesimo giro abbiamo: Hamilton, Bottas, Ricciardo, Stroll, Albon, Perez, Norris, Leclecrc, Kvyat, Russell, Vettel, Raikkonen, Grosjean

Leclerc si riferma per un nuovo cambio e rientra dietro Vettel (decimo e undicesimo)

La lotta più accesa è ora per la terza posizione fra Ricciardo, Stroll e Albon che al quarantesimo giro stacca il giro più veloce: ormai si vedono.

Al quarantunesimo giro un messaggio a Lewis Hamilton di avvertimento di non usare i cordoli. Una specie di “santino” come c’era una volta sui cruscotti delle cinquecento con la foto di San Crisotoforo che invitava a una guida prudente. Sicura ma un po’ buffa, questa formula 1 moderna.

Al quarantatreesimo giro un gran polverone nasconde alla vista una gran legnata di Lance Stroll all’Arrabbiata, ma anche questa volta va bene e il pilota esce dalla macchina distrutta con le sue gambe. Dalla dinamica del botto non si direbbe un errore di guida e difatti il pilota lamenta una foratura che nelle immagini ingrandite si capisce dovuta (forse) a un pezzo di carbonio perso dal suo compagno di squadra nei giri precedenti.

Di nuovo Safety Car e … bandiera rossa!!! Non è che quelli di Liberty Media ci stanno prendendo un po’ troppo gusto a rimescolare le carte con le interruzioni?

Con tre partenze e poco più di dieci giri restanti tutti devono passano dal gommaio: media, dura, soft? Alcuni neanche le hanno più le gomme nuove per entrambi i piloti e recuperano quelle con meno giri sulle spalle.

Via di nuovo, dietro la Safety Car al quarantaseiesimo giro: macchè. Ormai “lo show” non si ferma più e nel corso del primo giro dietro la Safety Car viene deciso, in corso d’opera, che si riparte da fermi.

Ora abbiamo: Hamilton, Ricciardo (secondo!), Bottas ma dura poco perché il finlandese si riprende subito la seconda posizione e la classifica ritrova un po’ di pace con 12 macchine in gara: Hamilton, Bottas, Albon, Ricciardo, Perez, Norris, Kvyat, Raikkonen, Leclerc, Vettel, Russell, Grosjean

A cinque giri dalla fine Bottas  fa l’elastico con Hamilton: un po’ più vicino, un po’ più lontano ma sembra un gioco più che un attacco vero.

In tutti questi pit-stop il “povero” Raikkonen si è beccato 5 secondi di penalità per essere entrato al box quando non si poteva e potrebbero essere fatali per far uscire l’Alfa Romeo dalla zona punti. Peccato.

Siamo all’ultimo giro: Hamilton (che fa capire che era lui che giocava con Bottas stampando un giro veloce), Bottas (che si accontenta), Albon (che risponde alla vittoria del suo rivale Gasly salendo sul podio!), Ricciardo, Perez, Norris, Kvyat, Leclerc, Raikkonen (che rimane nei punti), Vettel, Russell, Grosjean. Fine.

F1 GP Toscana 2020

 

Pilota

Team

Tempo/distacco

1

Lewis Hamilton

Mercedes

59 giri in 17:30.074

2

Valtteri Bottas

Mercedes

+4.880

3

Alexander Albon

Red Bull Racing

+8.064

4

Daniel Ricciardo

Renault

+10.417

5

Sergio Perez

Racing Point Bwt

+15.650

6

Lando Norris

McLaren

+18.883

7

Daniil Kvyat

AlphaTauri

+21.756

8

Charles Leclerc

Ferrari

+28.345

9

Kimi Raikkonen

Alfa Romeo Racing

+29.770

10

Sebastian Vettel

Ferrari

+29.983

11

George Russell

Williams

+32.404

12

Romain Grosjean

Haas

+42.036

NC

Lance Stroll

Racing Point Bwt

DNF

NC

Esteban Ocon

Renault

DNF

NC

Nicholas Latifi

Williams

DNF

NC

Kevin Magnussen

Haas

DNF

NC

Antonio Giovinazzi

Alfa Romeo Racing

DNF

NC

Carlos Sainz

McLaren

DNF

NC

Max Verstappen

Red Bull Racing

DNF

NC

Pierre Gasly

AlphaTauri

DNF