Aggiornato al 20/08/2017 17:27:11

F1 GP UNGHERIA: MISSIONE COMPIUTA!

Autore: Marco Giachi

Missione compiuta: la Ferrari doveva vincere ed ha vinto! E per non annoiare gli spettatori ha anche vinto con un po' di suspance. Tutto magistralmente condito da una ritrovata armonia fra Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen con il rivale Lewis Hamilton anche fuori dal podio. Il meglio che si potesse sperare per andare in ferie con serenità. E mettiamoci pure il sesto posto di Fernando Alonso che ha pur sempre un legame con Maranello.

Casomai è il concetto di "andare in ferie" un po' buffo (e anche ipocrita) per un ambiente esasperato come quello della Formula 1, anche considerando che nel mese di Agosto praticamente tutti gli sport più seguiti hanno un attimo di pausa e non ci sarebbe niente di meglio che avere un Gran Premio (o anche due) da seguire sotto l'ombrellone. Chissà se i nuovi "padroni del vapore" (come ci piace chiamare il gruppo di Liberty Media che, come è noto, ha preso il posto di "zio Bernie") rivedranno anche questo aspetto.

Tecnicamente c'è da osservare che le macchine di questo 2017 sembrano più prevedibili di quelle degli anni passati anche perché (per quanto nascoste e poco visibili alla televisione) le differenze ci sono: a Silverstone va bene il passo più lungo della Mercedes, a Budapest va meglio quello più contenuto della Ferrari. Il passo, per vettura di Formula 1, è importante perché influenza l'aerodinamica nel senso che le parti sono più lontane e si influenzano meno, la macchina è meno sensibile al beccheggio e, soprattutto, ruota più velocemente intorno al proprio asse verticale nelle curve. Una volta (tanto tempo fa) il passo di una Formula 1 era inferiore a 2.5 metri, oggi è superiore a 3.5 metri. Va anche detto che i 206.77 km/h di velocità media dell'Hungaroring non sono i 244.891 km/h di Silverstone (dati relativi alle due pole position di quest’anno) ed anche la Power Unit magica di Stoccarda non ha avuto modo di fare la differenza. Insomma, era un'occasione da non perdere ed a Maranello non l'hanno persa. Alla fine è questo che conta.

Foto © Cristiano Barni / Paddock

Le ultime news