Aggiornato al 15/11/2018 11:35:58
18/10/2018

F1 GP USA 2018: ANTEPRIMA ED ORARI TV

Dopo le gare asiatiche di Singapore e Giappone, la Formula 1si sposta in America per il diciottesimo appuntamento della stagione 2018, il Gran Premio degli Stati Uniti. Teatro quart’ultima corsa del campionato è il Circuit of the Americas ad Austin, pista texana che si distingue per l’impressionante rettilineo in salita che porta alla prima curva a sinistra, curva cieca per i piloti che vedono la curva solo all’ultimo istante e quindi rischiano di sbagliare il punto della staccata.

Ad Austin continueranno le sfide tra i piloti e le Scuderie in lotta per i titoli iridati Piloti e Costruttori ma con Hamilton superfavorito e che potrebbe già aggiudicarsi il quinto titolo nel weekend grazie alle vittorie conquistate negli ultimi quattro Gran Premi e “grazie” anche agli innumerevoli errori e gare sfortunate di Sebastian Vettel che nonostante tutto punterà a rifarsi delle recenti delusioni e sconfitte cercando una vittoria per tenere ancora accesa la sfida per il Titolo Costruttori, obiettivo della Ferrari. Impresa certo non facile e lui, Kimi e la Scuderia di Maranello che non dovranno più commettere errori, cercando almeno di essere davanti alla Mercedes perché in caso di vittoria di Hamilton e con il tedesco della Ferrari terzo, il campionato piloti si chiuderebbe aritmeticamente già qui in Texas.

Per quanto riguarda gli altri, “sicuro” il terzo posto in campionato della Red Bull, sarà lotta per la quarta posizione tra Renault e l’americana Haas che nella gara di casa cercherà anche di ottenere un buon risultato davanti al proprio pubblico.

Vedremo anche se la nuova Racing Point Force India, che ha dovuto rinunciare ai punti ottenuti nelle prime 12 gare dalla vecchia gestione, riuscirà a colmare il distacco di 15 punti che la separano dalla McLaren e dal sesto posto in campionato, obiettivo credibile visto che il team di Woking ha ottenuto solo 6 punti nelle ultime cinque gare.

Per il Gran Premio degli Stati Uniti, del quale la Pirelli è title sponsor, la Casa di pneumatici ha scelto le mescole P Zero Yellow soft, Red supersoft e Purple ultrasoft, le stesse già scelte per il debutto stagionale in Australia, oltre ad Azerbaijan, Francia e Austria e questo weekend arriva in un momento cruciale della stagione per il campionato piloti, su un circuito spettacolare che presenta nel suo layout gli elementi più caratteristici e spettacolari di altri tracciati in tutto il mondo e ci si aspetta che anche qui siano migliorati i record del circuito, sia assoluti, sia in gara, come già avvenuto in 14 GP del 2018.

Il Circuit of the Americas si percorre in senso antiorario e presenta curve molto diverse tra loro, quindi è necessario trovare un set-up di compromesso. Sono presenti tre lunghi rettilinei che possono raffreddare i pneumatici a ogni giro, perciò è ancor più fondamentale mantenere le gomme nella corretta finestra d’utilizzo.

“Come abbiamo visto lo scorso anno, ad Austin potranno essere possibili diverse strategie, in una gara che è sempre difficile da interpretare soprattutto a causa del meteo molto variabile e delle caratteristiche del tracciato” spiega Mario Isola, Responsabile Car Racing Pirelli. “Negli ultimi anni l’evoluzione dell’asfalto non è stata molta, rispetto agli inizi: come sempre, sarà molto importante per i Team utilizzare le sessioni di prove libere per ottenere informazioni aggiornate sul tracciato e preparare al meglio la propria strategia. Per questa gara la tattica non è così scontata, visto che il circuito offre diversi punti dove poter sorpassare, come abbiamo visto nel 2017”.

Secondo i tecnici Brembo, che hanno classificato le 21 piste del Mondiale, il Circuit of the Americas rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni.

I piloti di Formula 1 utilizzano i freni solo in corrispondenza di 10 delle 20 curve del tracciato, cioè 3 in meno di quanto non facciano i piloti della MotoGP. Grazie all’aderenza garantita dai 4 pneumatici, le auto non hanno infatti bisogno di frenare alle curve 3, 4, 6 e 16. Ma proprio perché affrontano le curve 3 e 4 in accelerazione devono toccare, a differenza delle MotoGP, un minimo i freni nella curva 5. In un giro completo della pista di Austin i freni di ciascuna Formula 1 sono in funzione per 18 secondi e mezzo, a differenza dei 38 secondi necessari alle MotoGP. In media nel GP Stati Uniti le Formula 1 usano i freni per 17 minuti, equivalenti al 20 per cento della durata della gara.

Il GP degli Stati Uniti in TV

Venerdì 19 ottobre

Prove libere 1: 17.00-18:30 diretta Sky SportF1 HD
Prove libere 2: 21.00-22:30 diretta Sky SportF1 HD

Sabato 20 ottobre

Prove libere 3: 20:00-21:00 diretta Sky SportF1 HD
Qualifiche: 23:00-00:00 diretta Sky SportF1 HD e Tv8

Domenica 21 ottobre

GP degli USA: 20:10 diretta Sky SportF1 HD e TV8

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