Aggiornato al 19/11/2017 18:42:10
18/10/2017

F1 GP USA: PRIMO MATCH BALL PER HAMILTON

A settembre, anche dopo il GP d’Italia, nessuno avrebbe potuto prevedere che nel GP degli USA, ad Austin, Lewis Hamilton avrebbe avuto la possibilità di conquistare il titolo con tre gare d’anticipo. Anche dopo la trilogia di “passione” delle gare asiatiche si continua a sperare in un miracolo, ma al pilota britannico basterà ottenere 16 punti in più rispetto a Sebastian Vettel per conquistare il suo quarto titolo mondiale, ovvero se lui vince ed il ferrarista arriva sesto i giochi sono fatti e la stagione sarà chiusa anticipatamente con Liberty media che si ritroverà in mano un giocattolo ancor meno interessante di quanto lo sia stato finora con una stagione (soprav)vissuta praticamente grazie ad una rinascita della lotta per il vertice con una Ferrari che sembrava aver fatto miracoli …ma che alla fine sembra abbia acceso qualche candela in meno del dovuto.

Vista realisticamente la situazione, per la Ferrari , praticamente fuori anche dalla lotta per il titolo costruttori, e Vettel è indispensabile far vedere che non si arrendono e fare una bella gara (e una bella figura) per tenere alto il morale del team e dei tifosi in vista della prossima stagione e protrarre lo spettacolo per qualche altro GP.

Tra le novità del GP degli USA il debutto di Carlos Sainz sulla Renault e l’inedita coppia della Toro Rosso con il richiamato Daniil Kvyat al posto dello spagnolo ed il debutto del campione del WEC Brendon Hartley in sostituzione del neo acquisto Pierre Gasly  dopo il veto della Honda, nuovo partner motoristico della Toro Rosso dal il 2018, che ha deciso di schierarlo nell’ultimo appuntamento del Campionato giapponese di Super Formula dove il pilota è in lotta per il titolo con un distacco di solo mezzo punto.

Sia per il GP di Austin sia per quello del Messico della prossima settimana, la Pirelli ha scelto le tre mescole più morbide del range: P Zero Yellow soft, P Zero Red supersoft e P Zero Purple ultrasoft. Nel weekend di Austin i P Zero Purple ultrasoft saranno di colore rosa per supportare la fondazione Susan G.Komen®. Così come in altre otto gare nel 2017, anche per il Gran Premio in Texas la nomination è di uno step più morbida rispetto allo scorso anno. La combinazione di questo fattore, insieme ai nuovi regolamenti 2017 e ai pneumatici più larghi, potrebbe portare al nuovo record del circuito, come è avvenuto in alcune delle ultime gare.

La curva 1 rappresenta una vera sfida. Si tratta di un tornante fra salita e discesa dove è difficile giudicare il punto di frenata. Ad Austin ci sono molti punti dove tentare il sorpasso rendendo possibili diverse strategie di gara per recuperare posizioni.

Il meteo è molto variabile in Texas e può passare dal sole alla pioggia torrenziale e le previsioni per il weekend non sono delle migliori con pioggia prevista per sabato mentr la domenica il tempo dovrebbe migliorare nel pomeriggio durante la gara.

“Per Austin abbiamo nominato mescole di uno step più morbido rispetto al passato. Questo fattore dovrebbe portare a un abbassamento dei tempi sul giro, continuando così la tendenza che si è vista nel corso di questa stagione” dichiara mario Isola della Pirelli. “Anche a causa del meteo variabile, quella di Austin è una delle gare più difficili in termini di strategia, che potrebbe comprendere tutte e tre le mescole, con la soft che rappresenta anch’essa una valida alternativa in gara”.

La pista texana si distingue per l’impressionante rettilineo in salita che porta alla prima curva a sinistra: i piloti vedono la curva solo all’ultimo istante e quindi rischiano di sbagliare il punto della staccata.

Delle 10 frenate del Circuit of the Americas 3 sono classificate dai tecnici Brembo come impegnativa per i freni, 6 sono di media difficoltà e una sola è light.

Le vetture arrivano in curva 12 dopo il aver percorso il lungo rettilineo e aver beneficiato del sistema DRS, portando così le monoposto a dover perdere oltre 240 kmh di velocità per impostare correttamente la staccata passando da 335 km/h a 89 km/h in soli 2,81 secondi.

La velocità persa in frenata alla prima curva è di poco inferiore ma la strada in salita richiede più tempo per completare l’operazione: servono infatti 2,92 secondi per scendere da 320 km/h a 82 km/h in 68 metri. Un po’ più corta ma sempre importante è la frenata alla curva 11 dove le monoposto passano da 298 km/h a 82 km/h in 2,43 secondi e 62 metri.

IL GP degli USA in TV

Venerdì 20 ottobre

Prove Libere 1: 17.00-18.30 diretta Sky Sport F1 HD e Rai Sport
Prove Libere 2: 21.00-22.30 diretta Sky Sport F1 HD e Rai Sport

Sabato 21 ottobre

Prove Libere 3: 18.00-19.00 diretta Sky Sport F1 HD e Rai Sport
Qualifiche: 23.00 diretta Sky Sport F1 HD e Rai 2

Domenica 22 ottobre

GP degli USA: 21.00 diretta Sky Sport F1 HD e Rai 1 

Le ultime news