Aggiornato al 25/09/2020 20:22:51
19/08/2020

F1: IL PUNTO DELLA STAGIONE

Autore: Carlo Baffi

Hamilton trionfa a Barcellona per la 5a volta. Solo Verstappen con la Red Bull cerca di contrastare lo strapotere Mercedes. Continua la crisi Ferrari, ora alle spalle di McLaren e Racing Point.A seguire, molto più staccata la Renault. Williams fanalino di coda.

Con il Gran Premio di Spagna si chiude anche il secondo trittico di gare, del Mondiale F.1 2020 scattato il 5 luglio scorso. Un campionato anomalo causa la pandemia. Rispetto ai primi tre round non sono emerse grandi novità. La Mercedes è sempre più un rullo compressore e solo i problemi di gomme patiti nella doppia trasferta di Silverstone, non gli hanno permesso di avere un vantaggio ancora più ampio sulla concorrenza. Quello inglese è però un tracciato particolare che stressa particolarmente le coperture. Qualcuno aveva iniziato a parlare di punto debole delle Stella a tre punte, ma la corsa di Montmelò  ha fugato i dubbi. Nonostante le alte temperature le W11 hanno dettato legge. Lewis Hamilton è saldamente al comando della classifica piloti con 132 punti, forte di 4 vittorie, 4 pole e due giri veloci. L’esacampione vanta il record di pole e gli mancano solo tre successi per eguagliare il primato di successi detenuto da Michael Schumacher (91) che in Spagna si affermò ben sette volte. Sette come le corone iridate del tedesco, chesaranno eguagliate dal fuoriclasse britannico a fine stagione. Ad oggi non vediamo un antagonista capace di mettere in pericolo la supremazia del binomio Hamilton-Mercecedes.

Certo, ci sarebbe il suo compagno di squadra, il finlandese ValtteriBottas che ha trionfato nella prima gara in calendario e siglato 2 pole. Ma non ci sembra in grado di impensierire il campione del mondo in carica e lo si è visto negli ultimi duelli tra i due. In più ci si è messa pure la sfortuna nel G.P. di Gran Bretagna e nel G.P. del 70° Anniversario, dove le prestazioni del finnico sono state condizionate dai guai patiti dalle sue Pirelli e da una strategia poco felice decisa dal suo muretto. Fattori che lo hanno visto scalare dal 2° al 3° posto nel mondiale piloti, a quota 89 e superato da Max Verstappen.

Gran Premio d’Austria a parte, dove s’è ritirato, l’olandese è sempre andato a podio centrando tre secondi posti ed il successo nel G.P. di Gran Bretagna. Il 2 agosto a Silverstone ha interpretato alla grande la tattica studiata da Horner& C., conservando al meglio le sue gomme. “Mad Max” è sembrato aver raggiunto un buon grado di maturazione, senza più certi colpi di testa e attualmente si candida ad essere l’unico pericolo potenziale per Hamilton, anche se il divario tra i due è di ben 37 lunghezze.Ma si sa quanto sia tenace l’olandese deciso a creare qualche difficoltà alle Frecce Nere di Toto Wolff, vettura permettendo.

I 221 punti della Mercedes nel campionato costruttori la dicono lunga. La Red Bull è a quota 135, molto più staccata c’è la Racing Point a 63. Da sottolineare che la scuderia di Lawrence Stroll s’è vista togliere 15 punti per effetto della penalità inflittagli dalla FIA in merito alle prese d’aria dei freni incriminati. Una polemica scatenata dalla Renault e che sta tuttora infiammando il paddock in attesa delle decisioni del Tribunale d’Appello. Le cosiddette Mercedes rosa, sorpresa del mondiale, rappresentano attualmente la terza forza del mondiale, ma la lotta è veramente serrata con McLaren e Ferrari. Tre scuderie racchiuse in soli tre punti. Lance Stroll (40 p.ti) è quinto tra i drivers, con otto lunghezze di vantaggio sul più quotato compagno Sergio Perez, ma va rimarcato che il messicano ha dovuto saltare due Gran Premi perché risultato positivo al Covid. Quarta scuderia del mondiale è la McLaren, che nelle ultime gare è un po’ calata. Lando Norris aveva iniziato bene, dopo l’Ungheria era quarto in graduatoria, ora è settimo. Carlos Sainz junior invece occupa stabilmente il nono posto.


E veniamo alla Ferrari. A Barcellona sono emerse tutte le problematiche della SF1000, sia per quanto concerne le prestazioni che l’affidabilità. Charles Leclerc s’è fermato per problemi elettrici e non ha preso punti. Un peccato dopo la terza e la quarta piazza arpionate a Silverstone; risultati che hanno un po’ mascherato la crisi. La trasferta spagnola è stata invece un po’ più magnanima per Sebastian Vettel: settimo, anche se doppiato, grazie ad una guida gentile con le gomme. Una piccola iniezione di fiducia per il quattro volte iridato, alla sua ultima stagione a Maranello, che nei round oltre Manica gli erano stati fatali entrambi i venerdì di prove libere: prima un guasto all’intercooler e poi la rottura del motore. Non c’è quindi da meravigliarsi nel vedere il tedesco solo undicesimo tra i piloti, mentre il monegasco è quarto a quota 45, parecchio staccato dai primi tre. D’altronde il mondiale della rossa è apparso in salita sin dall’inizio, i tecnici hanno ammesso che la SF1000 è nata male e che per uscire dal tunnel non sono in possesso della bacchetta magica: occorre tempo. Ai ferraristi tocca dunque pazientare e accontentarsi di quei piazzamenti futuri, magari frutto di circostanze favorevoli.

Alle spalle della Rossa, troviamo la Renault, parecchio staccata (36 p.ti). La stagione non è partita in modo esaltante e l’unico round degno di nota è stato il G.P. di Gran Bretagna con il quarto posto di Daniel Ricciardo ed il sesto di Esteban Ocon. Nelle zone basse navigano l’Alpha Tauri a quota 16 davanti ad Alfa Romeo Racing ed Haas entrambe motorizzate Ferrari e rispettivamente con due ed un punto. Fanalino di coda, la Williams ancora a zero.