Aggiornato al 25/09/2020 21:15:30
03/09/2020

F1: LA FAMIGLIA WILLIAMS ESCE DI SCENA

Autore: Carlo Baffi

Era il 21 agosto scorso, quando con un comunicato ufficiale la Williams Racing annunciava il cambio di proprietà della scuderia, passata nelle mani del fondo d’investimento americano Dorilton Capital presieduto da Matthew Savage. Oggi Claire Williams, figlia di Sir Frank e vice team principal del team, ha reso pubblico che dopo il Gran Premio d’Italia di domenica prossima, lascerà il proprio incarico terminando in anticipo la stagione. Malgrado il nuovo proprietario abbia cercato di convincere la famiglia Williams a restare all’interno della squadra, Claire ha deciso di fare un passo indietro al fine di imprimere un’accelerata al nuovo corso, sottolineando la certezza che il team è in buone mani. La denominazione infatti non cambierà e l’azionista di maggioranza intende riportare la compagine ai livelli di un tempo.

Una scelta sicuramente difficile quella della figlia del costruttore inglese, che pone fine alla gestione familiare della scuderia dopo oltre quarant’anni. Una piccola realtà nata da un sogno e divenuta nel corso degli anni uno dei top team del Circus. I numeri sono eloquenti: 7 titoli del mondiale piloti, 9 del mondiale costruttori, 114 vittorie e 128 pole position. Non a caso Frank Williams venne definito il “Ferrari d’Inghilterra”. I più grandi campioni hanno corso per lui, facendo anche carte false per ottenere il volante di quelle che erano le monoposto da battere. Il ricordo va immediatamente al grande Ayrton Senna ed a quel tragico 1994

Frank Williams ha fatto di quella sua creatura una ragione di vita non abbandonandola mai, neppure dopo il drammatico incidente che l’ha reso tetraplegico. Ovviamente non gli mancò mai il supporto della famiglia e Claire, cresciuta da sempre nel mondo della F.1, iniziò a lavorare per l’azienda dal 2002. Dapprima si occupò del ramo commerciale, poi via via aumentarono gli incarichi fino a quelli di vertice. Gli ultimi anni non sono stati semplici, alle prese sia con la crisi finanziaria, che di risultati. Ma la giovane team manager ha tenuto duro facendo di tutto per far sopravvivere il marchio. Certo, sapere che nella blasonata scuderia d’oltre Manica non sarà più presente alcun membro della famiglia fondatrice fa un po’ di tristezza, ma è il rovescio della medaglia imposto dalla necessità di assicurare un futuro al miracolo creato da Sir Frank.