Aggiornato al 08/08/2020 07:51:43
22/07/2020

F1: LA FERRARI HA ANNUNCIATO UNA RISTRUTTURAZIONE DEL TEAM TECNICO

Era sotto gli occhi di tutti la crisi della Scuderia Ferrari passata dalle pole position e dalle vittorie dello scorso anno a dover lottare anche per entrare in Q3 mostrando limiti soprattutto nella velocità della sua SF1000 nei confronti della Mercedes e ritrovandosi dopo i primi tre GP della stagione 2020 solo al quinto posto nel campionato costruttori, una situazione che il Team Principal Mattia Binotto ha definito "non abbastanza buono per un team come la Ferrari" e ammettendo, dopo il GP di Ungheria di domenica scorsa, che erano "in condizioni peggiori di quanto ci aspettassimo" e che la vettura andava rivista.

Mercoledì, nel tentativo di cambiare questa situazione, la squadra ha annunciato una riorganizzazione del team tecnico.

“La Scuderia Ferrari Mission Winnow comunica di aver rivisto la struttura organizzativa dell’area tecnica al fine di renderla più efficiente e orientata allo sviluppo della prestazione, rivedendone l’impostazione in maniera da definire una catena di comando non più orizzontale e affidando ai responsabili di ciascuna area tutte le deleghe necessarie al raggiungimento degli obiettivi preposti.

A tale scopo è stata creata anche una nuova area, denominata Performance Development, affidata alla responsabilità di Enrico Cardile.

Le altre aree di competenza rimangono inalterate: Enrico Gualtieri è responsabile della Power Unit, Laurent Mekies è Direttore Sportivo e reponsabile delle attività di pista mentre Simone Resta rimane a capo dell’area Ingegneria Telaio.

“Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, abbiamo voluto intervenire sulla struttura organizzativa dell’area tecnica in modo da rendere sempre più veloce ed efficiente il processo di ideazione e sviluppo della prestazione della vettura” ha spiegato Mattia Binotto Managing Director e Team Principal Scuderia Ferrari. “C’era bisogno di dare una sterzata, identificando in maniera più netta responsabilità e processi e, al tempo stesso, ribadendo la fiducia dell’Azienda in questo gruppo tecnico. L’area affidata ad Enrico Cardile, che si avvarrà del contributo di esperienza di Rory Byrne e continuerà a contare su un tecnico preparato come David Sanchez, sarà il fulcro dello sviluppo della prestazione della monoposto.

Siamo convinti che il valore delle persone Ferrari sia di assoluto livello e non abbia nulla da invidiare a quello dei nostri maggiori concorrenti, però dovevamo intervenire per dare un segnale forte di discontinuità, alzando l’asticella delle responsabilità dei leader di ciascuna area.

L’abbiamo detto più volte ma vale la pena ripeterlo: abbiamo iniziato a gettare le fondamenta di un processo che ci deve portare a costruire un nuovo ciclo vincente, duraturo nel tempo. È un percorso lungo, che può subire delle battute d’arresto come quella che stiamo vivendo attualmente in termini di risultati e di prestazione, ma che ci deve veder reagire con forza e determinazione per ritornare il prima possibile ad essere protagonisti assoluti in questo sport. Questo è ciò che vogliamo tutti noi e quello che si aspettano i nostri tifosi in tutto il mondo.”

Scelta quasi obbligata perché bisogna reagire in fretta alla situazione anche perché, con il congelamento delle evoluzioni previste per il 2021 dopo la decisione della F1 per contenere i costi a seguito della pandemia di coronavirus, la Ferrari deve ritrovare velocità in fretta per non dover subire due stagioni di delusioni in attesa dei cambiamenti previsti per il 2022.