Aggiornato al 25/09/2020 21:59:11
19/08/2020

F1: "PRIMI E SECONDI"

Autore: Marco Giachi

Ogni tanto fa piacere  ricordare che c'è anche un Campionato in corso, in mezzo a tanti dubbi, sospetti, Patti della Concordia da firmare (e poi firmati), polemiche e ... mascherine. Questa volta (dopo il Giro d'Italia delle squadre) siamo andati a vedere come se la cavano i "capitani", che in gergo automobilistico si chiamano "primi piloti", nei confronti dei rispettivi compagni di squadra.

Sono girate sempre tante leggende intorno alla figura del "primo pilota", alcune vere altre un po' romanzate. Una delle più curiose riguarda il duo stellare della Ferrari dei tempo d'oro (la coppia Lauda-Regazzoni) che vorrebbe i maggiori successi di Niki Lauda dovuti anche al fatto che a lui venivano assegnate le gomme più rotonde e di pari diametro, misurate una per una prima di montarle, mentre per Clay si attingeva al magazzino senza attenzioni particolari.

E' difficile pensare che oggigiorno ci sia ancora spazio per questo approccio, decisamente "naif", alla gestione di una squadra di Formula 1, ma sicuramente il confronto con il proprio compagno di squadra è sempre molto forte e sentito. E dopo cinque Gran Premi si può cominciare a vedere chi ha mantenuto le aspettative.

Il riferimento è ancora una volta il giro secco in qualifica e i secondi sono quelli accumulati dopo i primi sei Gran Premi. Positivi se il pilota è andato meglio del suo compagno, negativi se le ha buscate.

Spiccano i casi di Gasly (con Kvyat), Verstappen (con Albon) e Latifi (con Russell) che mostrano la maggiore differenza tra compagni di squadra che arriva a più di cinque secondi di distacco per il duo della Williams e sfiora comunque i quattro secondi per le altre due coppie

Segue la coppia della Ferrari, dove Leclerc ha rifilato in cinque Gran Premi quasi due secondi a Vettel, ed il resto del gruppo dove il distacco si aggira intorno al secondo e mezzo.

Carlos Sainz le ha prese da Lando Norris e la coppia Perez/Hulkenberg da Lance Stroll.

Si conferma, casomai ci fosse stato bisogno, che Lewis Hamilton ha un compagno assai veloce quasi quanto lui e i "vecchi" Ricciardo e Raikkonen che tengono a bada rispettivamente Giovinazzi e Ocon ... "gallina vecchia fa buon brodo" si potrebbe dire ma, specialmente dal nostro Giovinazzi, era lecito aspettarsi qualcosa di più.