Aggiornato al 23/09/2019 13:36:42
02/07/2019

F1: VINCITORI PRESUNTI E TALI

Autore: Marco Giachi

Che strana Formula 1! Non resta che sperare, come ho già detto altre volte, che i "padroni del vapore" americani abbiano tutto sotto controllo perchè altrimenti è difficile prevedere cosà sarà fra qualche anno. Ci si lamentava dei Gran Premi vinti ai box, merito dei meccanici e degli strateghi più che dei piloti, ed ora abbiamo i Gran Premi vinti a tavolino dalle decisioni degli "steward" alle otto di sera: dalla padella nella brace!

Era regolare il sorpasso di Max Verstappen? Una volta si diceva che quando una vettura arriva a mettere le sue ruote anteriori a fianco della vettura che precede ha diritto di precedenza e chi sta davanti non ha più diritto di chiudere la curva ma, evidentemente a giudicare dalle discussioni che si sono scatenate, non è più così.

Se i giudici (gli “steward” in gergo) avessero dato torto a Verstappen la Ferrari avrebbe finalmente vinto un Gran Premio e sarebbe stata una beffa per la Red Bull perdere il Gran Premio di casa. Comunque l'egemonia Mercedes è stata interrotta. Per quelli che amano i ricorsi storici, la Ferrari vinse un solo Gran Premio nel 1988, a Monza rompendo l'egemonia McLaren, anche in quel caso in circostanze roccambolesche dopo che Ayrton Senna si era preso con Jean-Luis Schlesser in fase di doppiaggio. Eravamo a Monza, a pochi Gran Premi dalla fine, ma ora siamo solo a luglio e c'è spazio per altre vittorie. Ora, la Mercedes, se vuole eguagliare il 1988 della McLaren deve darsi da fare perchè non può permettersi più passi falsi (e non è facile).

Un altro ricorso storico che è venuto alla mente, vedendo gli ultimi giri del Gran Premio, è stato il duello fra Gilles Villeneuve e Renè Arnoux a Digione nel 1979. Il paragone è lecito ma un po’ anticipato … se son rose.

Una cosa che va notata, a mio avviso, e sulla quale a Maranello devono riflettere appena passata l'eccitazione della vittoria mancata e il fatto che fra il problema di Leclerc a Montecarlo e quello di Vettel in Austria i guai in qualifica stanno diventando un po' troppo frequenti e siamo tornati (secondo le parole di Mattia Binotto) al "problema stupido che non deve preoccupare". Una volta era il ... "componente da cento lire che si è rotto ma non è niente di serio", ma l'atteggiamento è sempre il solito di minimizzare quando non ci sarebbe niente da minimizzare avendo avuto due macchine fuori dal Q3 in quattro Gran Premi per problemi contingenti.

Sul fatto che il motore Honda su un'altra macchina, diversa dalla McLaren, vada come un missile diremo la prossima volta, ma questo la dice lunga sull'importanza dell'armonia che deve esserci in una squadra di Formula 1 per vincere e questa mi sembra la "lesson learned", cioè quello che abbiamo imparato, di questo week-end.

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