Aggiornato al 19/11/2017 18:45:49

F1: VITTORIA UTILE PER IL MORALE

Autore: Marco Giachi

Ormai c'è aria di Panettone, ci sono gli addobbi natalizi e fra dieci giorni apre il Motorshow. Una volta si presentavano le vetture nuove in questo periodo ed i piloti erano in giro a ricevere premi e fare pubbliche relazioni. Invece, si corre ancora e si correrà anche le prossime settimane. E' buffa questa Formula 1 che non perde occasioni per "piangere miseria" e poi non riesce a soddisfare tutte  le richieste di Gran Premi che arrivano dai cinque continenti. E' difficile sostenere, stanti così le cose, che non c'è interesse quando, invece, sembra che il settore sia in espansione. Viene il sospetto che il problema non sia tanto "quanto" denaro viene generato ma piuttosto "come" viene generato e distribuito e potrebbe esserci una diaspora, come accadde negli anni '80 tra la FOCA di Bernie Ecclestone e la FIA di Jean-Marie Balestre, che fu ricomposta solo grazie ai buoni uffici della Ferrari ed al buon senso di tutti.

In mezzo a queste discussioni un po' da ... "Camera Cafè", Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio del Brasile, Valtteri Bottas è arrivato secondo e Kimi Raikkonen terzo. Lewis Hamilton ... non pervenuto perché un quarto posto è nulla per lui, come i saltatori che escono volutamente dalla parte sbagliata della pedana per invalidare un salto venuto male. E non si tiri fuori la storia della rimonta. Con una macchina come la sua è il minimo che poteva fare. Comunque almeno Lewis ci ha provato a fare qualcosa, mentre lo sconcerto è per Bottas abbastanza "fermo" nonostante le qualifiche brillanti. Risultati insignificanti per quest'anno (a parte qualche statistica minore) ma molto importanti per partire con il piede giusto l'anno prossimo con un ricordo di una Ferrari pimpante che si presenterebbe al 2018 avendo vinto gli ultimi Gran Premi del 2017, se la situazione si ripetesse ad Abu Dhabi.

Si lavora per l'anno prossimo e la Ferrari ha fatto misure di pressione sotto l'ala anteriore molto probabilmente da confrontare con i risultati dei calcoli per vedere quanto "ci prendono" e calibrare i risultati teorici. La pressione sulla carrozzeria è sempre l'elemento principe per l'aerodinamico ma quanto vale la pressione che le particelle di aria, a causa della loro velocità, arrivano ad esercitare sulla vettura a, diciamo, 250 km/h tanto per avere qualche numero? Con una giornata di bel tempo e 1 bar di pressione atmosferica sulla carrozzeria ci possono essere, indicativamente, da 0.85 bar a 1.04 bar nei vari punti: auspicabilmente la bassa pressione (minore di quella ambiente) sotto e l'alta pressione (maggiore di quella ambiente) sopra. Numeri, ormai più interessanti delle classifiche di un Campionato finito.

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