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23/07/2012

FR20: GILARDONI E DEFENDI PROTAGONISTI A MISANO

Gara 1 finisce sub judice con la vittoria di Defendi che perde poi il successo per una penalizzazione di 25” ma torna primo in classifica dopo il ricorso del Tem Torino.
Per la cronaca, nel giro di ricognizione si ferma proprio in fondo al rettilineo la monoposto di Francresco Bracotti e viene fatta completare una tornata supplementare. In pole c’è Gilardoni, che scatta bene al semaforo verde. Dietro di lui, nonostante un’esitazione in partenza, mantiene la seconda posizione Orsini. Subito terzo Defendi, con Habulin che chiude il quartetto di testa. All’inizio del secondo passaggio, Defendi prova a infilare Orsini alla staccata in fondo al rettilineo ma senza riuscirci. Rientra ai box nel frattempo Cazzaniga con il musetto della sua vettura danneggiato. Intanto esce di scena proprio Orsini, a causa di un contatto con Defendi, il quale risale così in seconda posizione, mentre Capitanio si porta a sua volta nella scia Habulin. Al terzo giro è un testacoda di Matteo Pollini all’uscita dell’ultima curva a chiamare in causa la safety-car. Gara neutralizzata per una sola tornata e Gilardoni ancora al comando al re-start. A sei minuti dalla bandiera a scacchi, Defendi infila invece con decisione Gilardoni all’interno della Quercia e balza in testa. Il comasco a questo punto deve difendersi anche dagli attacchi di Habulin e lo fa magistralmente, riportandosi viceversa sulla scia del nuovo battistrada. A pochi secondi dallo scadere del tempo, prova pertanto a riprendersi la il comando. Ultimo giro incandescente, con Defendi che è però bravo a chiudere la porta, transitando davanti a tutti alla bandiera a scacchi.
Nella seconda prova, Hublin scatta meglio di tutti dalla seconda fila e si infila tra Capitanio e Pollini portandosi subito in testa. Ma è Gilardoni a risalire bene dalla quinta posizione, prendendo il comando alla fine del primo giro. Habulin scivola secondo, tallonato a sua volta da Defendi. Pollini retrocede quarto, mentre Capitanio viene passato da Mirko Barletta che si insedia quinto. Al terzo giro, alla staccata della Quercia, Defendi opera il sorpasso su Habulin. Gilardoni detta il ritmo e fa segnare anche il giro più veloce, come aveva fatto già in Gara 1. Non c’è storia, con il comasco costantemente al comando e Habulin che perde progressivamente terreno nei confronti di Defendi. Ed è in quest’ordine che viene data la bandiera a scacchi.

 
Nella foto, il podio di gara 2 con, da sinistra, Defendi, Gilardoni e Habulin