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18/04/2011

GT ITALIANO: PARTENZA A VALLELUNGA NEL SEGNO DELL’AUDI

Dominio assoluto con doppia vittoria per l’Audi nel primo round del Campionato Italiano Gran Turismo disputato all’autodromo di Vallelunga. Dopo le due pole del sabato, le R8 LMS di Audi Sport Italia si sono imposte nelle due gare monopolizzando i gradini più alti del podio.

Al via di Gara 1 il poleman Capello prendeva subito il comando davanti a Camathias e al suo compagno di squadra Sonvico. Quarto, e primo della GT Cup, era Sanna che precedeva Piccini, Mastronardi, Comandini e Zanardini. Nella GT4, invece, Lasagni si inseriva davanti ai compagni di squadra Cappelletti e Maranelli, mentre l’unica vettura GT2, la Porsche RSR di Giovanni Coggiola, penalizzata da problemi di assetto occupava l’11° posizione assoluta.

Nelle prime battute la lotta si faceva subito accesa. Piccini prendeva la scia di Sanna, riuscendolo a scavalcare al terzo giro, mentre Malucelli, dopo una difficile partenza, risaliva in ottava piazza. Bernasconi, invece, si insabbiava, concludendo anzitempo la gara e, per permettere le operazioni di recupero della sua vettura, la gara veniva neutralizzata dall’ingresso della safety car.

Al restart Capello non aveva problemi a confermarsi al comando con Camathias che conteneva il suo distacco in paio di secondi. Sonvico, terzo, precedeva Piccini, Sanna, Mastronardi e Comandini, che all’11° passaggio doveva cedere la posizione a Malucelli, mentre Zanardini scivolava nelle retroviei dopo una uscita di pista. Cambio di leader, invece, nella GT4 dove Lasagni, per un problema al motore, doveva cedere il comando a Cappelletti seguito da Maranelli e Donativi.

All’apertura della corsia box per i cambi pilota, Piccini, leader della GT Cup, rientrava subito per cedere il volante a Livio ma, alla ripartenza, un problema elettrico non permetteva l’accensione della vettura, decretando il definitivo ritiro dei portacolori della Mik Corse.

Cicognani, invece, dopo aver preso il volante da Capello, si confermava leader della GT3 davanti al suo compagno di squadra Bonanomi, che nel frattempo aveva avuto la meglio su Cordoni. Al quarto posto assoluto e primo della GT Cup, dopo aver rilevato Malucelli, si inseriva Pierleoni che precedeva Stancheris, Gagliardini, Fornaroli, Romani e Coggiola.

Al 19° giro un errore di Cicognani alla curva Roma regalava la testa della gara a Bonanomi che riusciva subito ad allungare guadagnando in un paio di tornate secondi preziosi sul suo compagno di squadra. Terzo si confermava Cordoni, davanti a Pierleoni, ma alla tornata successiva il pilota della Scuderia 27-Baldini Mode doveva cedere il comando della GT Cup a Stancheris. Nella GT4 Pozzi, subentrato a Cappelleti, conduceva su Frazza, mentre nella GT2 Victor Coggiola, succeduto a suo fratello Giovanni, si stabilizzava in ottava posizione assoluta.

Con le posizioni da podio ormai definite, la gara si trascinava alle battute conclusive senza ulteriori emozioni, con Bonanomi che andava a conquistare la prima vittoria della stagione davanti al suo compagno di squadra Cicognani e al portacolori dell’Autorlando Cordoni. Quarto assoluto e primo della GT Cup concludeva Stancheris che precedeva Pierleoni, Gagliadini, Fornaroli, Coggiola, leader della GT2, e i romani Castellaneta e Toccacelo, bravi nella seconda parte di gara ad esibirsi in una difficile rimonta. Nella GT4 il primo successo stagionale andava all’equipaggio Cappelletti-Pozzi, che si imponeva su Frazza-Maranelli e Donativi-Brambati.

I portacolori Audi si mettevano subito in evidenza anche in gara-2 con Bonanomi che prendeva la testa della gara allungando ben presto sul suo compagno di squadra Cicognani. A seguire Livio, primo della GT Cup, Stancheris, Castellaneta, Toccacelo, Fornaroli e Cordoni, mentre nella GT4 Pozzi precedeva Frazza e Brambati.

Al settimo passaggio il vantaggio di Bonanoni su Cicognani saliva a oltre 14 secondi, ma era la lotta per la sesta posizione della GT Cup a caratterizzare la scena con Mamè, Gagliardini e Jacone in lotta tra loro. Al decimo giro Cordoni e Stancheris si toccavano e ad avere la peggio era il pilota del Team Imperiale che si insabbiava perdendo numerose posizioni. Cordoni, invece, continuava la sua rimonta scavalcando Livio poco prima del suo ingresso ai box per il cambio pilota, ma un foro al radiatore della Porsche impediva all’equipaggio dell’Autorlando di proseguire la gara. Nella GT4 Frazza si insabbiava al 14° passaggio e perdeva il primato di classe a vantaggio di Pozzi, mentre alla 17° tornata Piccini, subentrato a Livio, arrivava lungo ai Cimini, mantenendo, comunque, il comando della GT Cup. Al comando, intanto, Sonvico rilevava Bonanomi, mentre Capello prendeva il volante da Cicognani staccato di oltre 12 secondi dal suo compagno di squadra. Terzo era Piccini davanti a Mastronardi, subentrato a Fornaroli, Formilli Fendi, succeduto a Castellaneta, poi Malucelli, Tavano, Comandini, Zanardini e Baccani.

Nella GT4 Cappelletti, che aveva preso il volante da Pozzi, si confermava al comando su Donativi, mentre Giovanni Coggiola rilevava suo fratello Victor portando la Porsche 997 in tredicesima posizione.

Al comando Sonvico non forzava l’andatura permettendo così a Capello di avvicinarsi fino a portarsi, al 21° passaggio, a meno di nove secondi, mentre Mastronardi perdeva un’ottima seconda piazza nella GT Cup a causa della rottura di un raccordo idraulico, lasciando la posizione a Malucelli.

Sotto alla bandiera a scacchi Sonvico precedeva Capello e Piccini, vincitore della GT Cup davanti a Malucelli, Comandini, Zanardini, Baccani,Tavano e Formilli Fendi, che regalavano ancora spettacolo alla curva del semaforo nel corso dell’ultimo giro. Nella GT4 Cappelletti-Pozzi conquistavano la seconda vittoria della giornata davanti a Donativi-Brambati, mentre i fratelli Coggiola chiudevano la gara al 13° posto assoluto e primi della GT2.
 
Nelle foto: Bonanomi-Sonvico e, sotto, Sanna-Stancheris, Livio-Piccini, Victor e Giovanni Coggiola, Cappelletti-Pozzi, Camathias-Cordoni
 
 
 
 
 
 
 
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