Aggiornato al 20/09/2020 10:28:01
20/03/2016

IMSA SCC: LA LIGIER LMP2 VINCE ANCHE A SEBRING

Autore: David Tarallo

Potremmo definirla la “36 ore della Florida” quella che la Ligier-Honda della ESM-Tequila Patron ha vinto in questo weekend. Sì perché dopo la 24 Ore di Daytona, il team nero-verde ha conquistato anche la 12 Ore di Sebring, un evento rarissimo, che dimostra il livello di organizzazione del team e la robustezza della vettura. Sharp, Brown, Van Overbeek e Derani hanno preceduto di soli 2”9 la Chevrolet Corvette DP di Cameron/Curran/Pruett – e i primi sei assoluti hanno tagliato il traguardo racchiusi in meno di 30 secondi. E così una vettura francese ripete i successi di Sebring della Peugeot nel 2010 e nel 2011.

Se i contenuti tecnici di questa 12 Ore di Sebring 2016 non sono certo esaltanti, e l'IMSA lo sa benissimo, il pathos sportivo è stato altissimo, complici anche le condizioni meteo incerte che tra l'altro hanno imposto un lungo stop ad un terzo di gara. Il risultato finale può essere stato influenzato anche da questo ma, come si suol dire, se piove, piove per tutti, mica solo per il vincitore...

In assoluto, che una LMP2 vinca la 12 Ore di Sebring non è certo una bella notizia: non sono i tempi in cui la Porsche RS Spyder di Penske con una prestazione monstre batteva nel 2008 la concorrenza di Peugeot e Audi. Qui ormai le LMP2 rappresentano il top della categoria, insieme alle abbastanza tristi Daytona Prototype. A completare il piatto vi sono poi le Oreca di classe PC (le Formula Le Mans), due delle quali hanno concluso a Sebring nella top-10.

La nascarizzazione dell'IMSA per ora è la vera vincitrice dei nostri giorni, e allora proviamo a consolarci con la classe GTLM, il cui standard tecnico è forse superiore a ciò che si vede nel WEC. Alla fine l'ha spuntata la Corvette C7.R di Gavin/Milner/Fassler, ma l'opposizione delle BMW e delle Porsche è stata davvero efficace; il quarto posto di classe della Ferrari 488 GTE schierata da Risi per Vilander/Fisichella/Rigon fa sperare per il resto della stagione.

Ancora staccate le Ford GT, pur avendo mostrato qualche progresso, soprattutto in termini di affidabilità. Vari problemi emersi a Daytona sono stati definitivamente risolti. Nella classe GTD è da salutare con soddisfazione la vittoria della nuova Ferrari 488 GT3 della Scuderia Corsa, che ha dimostrato un ottimo potenziale con il nostro Balzan, Segal e la Nielsen; quest'ultima è la prima donna vincitrice di una classe alla 12 Ore di Sebring dal 2006, quando Liz Halliday conquistò la LMP2.