Aggiornato al 22/09/2020 09:15:19
01/03/2017

KALLE ROVANPERA: IL FUTURO E’ QUI

Autore: redazione - FC

Ha meno di diciassette anni, li compirà il primo ottobre, ma viene già considerato il nuovo fenomeno dei rally. D’altra parte è nato a Jyväskylä, sede del Rally di Finlandia, ed è anche figlio d’arte. Il papà Harry è uno dei tanti “flying finn” presenti nell’albo d’oro dei piloti che hanno vinto rally mondiali, anche se c’è riuscito una sola volta, in Svezia nel 2001 con una Peugeot 206 WRC ufficiale, nel momento migliore della sua carriera iniziata a diciassette anni. Il figlio, Kalle Rovanperä, è più precoce. Nel 2016 ha vinto il Campionato Rally di Lettonia al volante di una Škoda Fabia R5 da 280 CV, quando aveva meno di sedici anni! Limite che in quella repubblica baltica evidentemente non è un ostacolo per correre, come accade anche in pista.

Ora per Kalle si tratta di scegliere il percorso migliore per disputare un paio di stagioni d’eccellenza per poi compiere il grande salto. Una chance potrebbe averla anche in Italia, dove papà Harry ha vinto un Costa Smeralda con una Peugeot 206 WRC della Grifone. Ma soprattutto da noi sono scesi a fare esperienza Tommi Makinen, futuro quattro volte campione del mondo, Mikko Hirvonen, Jari Matti Latvala e persino Andreas Mikkelsen che ha vinto un Trofeo Terra.

Si sa che Kalle, dopo la spettacolare partecipazione al Motor Show di Bologna, ha svolto una serie di test in vista di una sua partecipazione ad una serie di gare. Test con varie vetture che sembrano aver convinto il giovane finlandese a prendere parte ad alcune gare della massima serie italiana, dove potrebbe correre con una Škoda Fabia, la stessa vettura che ha guidato in Lettonia, con cui affrontare una serie ricca di rally particolarmente tecnici e dal percorso completamente diverso da quelli che lo hanno visto fino ad ora protagonista .

A livello burocratico, la decisione presa poi nell’ultima Giunta Sportiva Aci di permettere ai non maggiorenni dotati di Licenza Internazionale FIA “C” o “R” di disputare le prove speciali di un rally, lasciando la guida nei trasferimenti ad un navigatore patentato, ha nei fatti aperto le strade alla conclusione favorevole del progetto. Naturalmente è ancora in corso l’esame dell’espletamento di tutte le pratiche tecnico regolamentari necessarie perché il progetto vada a buon fine.

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