Aggiornato al 25/09/2020 21:16:23
12/08/2020

LA "MAGLIA ROSA" DELLA FORMULA 1

Autore: Marco Giachi

Continua il nostro Giro d'Italia della Formula 1 dove si mettono in fila le migliori prestazioni di ciascuna squadra in qualifica (indipendentemente dal pilota che l'ha realizzata e dalla sessione in cui è stata ottenuta) sommando i distacchi con la stessa logica delle corse a tappe ciclistiche.

L'analogia con il ciclismo mi è venuta in mente da quando, anche in Formula 1, è arrivato il tarlo del "sospetto"  che getta dubbi su tutti coloro che vincono: saranno "puliti"? E' ormai diventato il quesito fondamentale più dell'analisi della pura prestazione sportiva.

La Mercedes continua ad avere saldamente la maglia rosa e, dopo cinque tappe (cioè Gran Premi) la classifica si allunga e sembra difficile che qualcuno possa togliergliela: Red Bull (la più vicina) ha accumulato un distacco di circa quattro secondi, poi c'è il gruppo centrale intorno ai sette secondi  che comprende Ferrari, McLaren, Renault, Alpha Tauri e Racing Point e le ultime che hanno fatto "il gruppetto", come si dice in gergo ciclistico, per arrivare entro il tempo massimo viaggiando insieme di conserva: Haas, Williams e Alfa Romeo.

Fra queste spicca in negativo l'Alfa Romeo sulla quale, solo un paio di anni fa, erano state spese tante parole e riposte tante speranze (che, forse, sarebbe più corretto chiamare illusioni), ma colui che aveva spinto per il ritorno dell'Alfa Romeo in Formula 1 non c'è più e questo ha pesato non poco sulle vicende della squadra.

Sarebbe interessante riorganizzare questi distacchi in funzione della capacità finanziaria dei diversi gruppi per vedere che, alla fine della fiera, i primi due sono due capitani di livello mondiale ed è logico che siano li, in testa alla classifica, poi c'è un onesto gregario (Racing Point, al quale il capitano sta facendo un grosso favore per essere ricambiato nel momento del bisogno), due campioni decaduti (McLaren, Renault) che hanno avuto i loro momenti di gloria passati e la ... Ferrari che, al momento, sembra un po' il manzoniano "vaso di coccio in mezzo a tanti vasi di ferro" ed è anche difficile da inserire in qualsiasi classifica: colosso di livello mondiale al pari di Mercedes e Red Bull? Capitano decaduto come McLaren e Renault? Sta li, in mezzo al gruppo per non prendere vento, in attesa di definire il suo ruolo in questo Giro d'Italia un po' pazzo.