Aggiornato al 22/02/2018 00:11:30
09/02/2018

MILANO AUTOSTORICHE FA POKER AL MONTECARLO HISTORIC

Terza vittoria consecutiva al Rallye di Montecarlo Historique per la Scuderia Milano Autostoriche, tris a cui va aggiunto il primo successo ottenuto nel 2010, e quest’anno la scuderia si è aggiudicata anche la prima piazza assoluta nel rally con l’equipaggio di punta composto da Gianmaria Aghem e Diego Cumino al volante della lancia Fulvia Coupè 1200, segnando così la terza vittoria di un equipaggio del team milanese nel rally del Principato dopo le affermazioni di Sala-Torlasco nel 2011 e di Zanchi-Agnese nel 2015.

Aghem era alla diciassettesima partecipazione al Monte storico, e la cabala gli ha portato il successo, maturato in crescendo dopo il 3° posto assoluto del 2016 ed il 2° dell’anno scorso, sempre navigato da Cumino. La Scuderia Milano Autostoriche si era presentata alla XXI edizione del Rallye di Montecarlo Historique forte di due squadroni di 10 equipaggi ciascuno, con l’obiettivo di cogliere il tris consecutivo nella classifica “equipe” e di puntare in alto nell’assoluta.

Le cose non si erano però messe proprio al meglio all’inizio, con il forfait di Cabella-Mattiuzzi su Triumph TR3 e di Rossi-Briani su Fulvia Coupè per problemi dei piloti e l’equipaggio Argenti-Amorosa, lasciati a piedi dalla loro Porsche 911 alle verifiche.

Dopo le prime due prove, a fine della prima tappa, Eugenio Rossi e Michelle Perlino con la Lancia Flavia Coupè e De Angelis-Sisti con la Ritmo seguono Aghem-Cumino, primi degli italiani e ottavi in classifica generale, mentre Leva-Tarenzi hanno dovuto abbandonare per problemi al motore della Fulvia HF.

La seconda tappa si apre con due colpi di scena: Rossi Perlino scivolano vorticosamente di 150 posizioni a causa di un guaio al cambio e Schon-Merenda con la Austin Cooper S hanno problemi con gli strumenti che li penalizzano pesantemente nei rilevamenti. Aghem risale un paio di posizioni, mentre si affacciano nei primi 25 Arengi Bentivoglio-Torlasco su Porsche 911 e Aiolfi-Giafusti su Lancia Beta Coupè, che seguono di poco De Angelis che è 19°. La compagnia perde però un altro protagonista, Fontanella-Scrivani su Fiat 128 Rally, fuori gara per una uscita di strada, mentre Angelino-Angelino su Fiat 131 Racing è fortemente attardato per un incidente stradale.

La terza tappa si apre con la neve, e ciò consente ai rallysti di recuperare terreno nei confronti dei regolaristi: è il caso di De Angelis che si ritrova addirittura quarto assoluto, di Bergamaschi-Redaelli su VW Maggiolone 1303S e di Cavagna-Seneci su Fulvia Coupè 1.3S, che recuperano sui primi, e di Rossi-Perlino che inizia una bella rimonta. A questo punto però la sorte sembra voler tarpare le ali al volo dei piloti della Milano Autostoriche. Nell’ultima prova della giornata, sul secondo passaggio del Col de l’Echarasson, il tratto più difficile ed innevato di tutta la gara, Arengi Bentivoglio finisce fuori strada e potrà riprendere, attardatissimo solo grazie alll’aiuto degli spettatori, mentre Bergamaschi perde oltre un minuto dietro ad un concorrente lento che procede a fatica sui solchi di neve. Problemi più gravi per gli equipaggi che seguono, bloccati in piena prova cronometrata da una vettura incastratasi nella neve con la conseguenza di 31 auto in coda che non possono procedere e la direzione di gara che non fa nulla per venire incontro ai piloti neutralizzando la prova. Alla fine sono oltre 150 le posizioni di classifica assoluta perse dai piloti “bloccati” e ne fanno le spese anche Cavagna-Seneci, Schon-Merenda, Senna-Moretti su Golf GTI, Alexia Giugni e Mary Vicari su Renault Alpine A110, impegnate per la speciale classifica femminile, e soprattutto De Angeli-Sisti che da quarti precipitano come un macigno al 158° posto. Bugatti-Bugatti, costantemente nei primi 100, devono abbandonare a metà tappa per la rottura del differenziale della Ford Escort Mexico.

La quarta tappa non mostra grandi sconvolgimenti per gli equipaggi della scuderia, con Bergamaschi-Redaelli in rimonta fino alla 23ª piazza e Mercattilj che risale fino al 13° posto. Al vertice Aghem-Cumino difendono la leadership provvisoria, mentre Aiolfi-Giafusti altalenano tra il 6° e il 9° assoluto.

E si arriva così alla tappa finale, la “ultima notte” con due prove lunghe e difficilissime. Aghem-Cumino sentono sempre più vicino il successo soprattutto dopo che due dei cinque più tenaci avversari devono arrendersi per problemi meccanici e poco prima dell’alba si aggiudicano la vittoria in questa ventunesima edizione del rally vintage monegasco davanti a Dellaportas-Moustakas (VW Golf GTi) e Stanislav e Andrzej Postawka (Zastava 100).

Aiolfi-Giafusti recuperano una posizione e sono ottavi, Marcattilj-Giammarino chiudono tredicesimi, Bergamaschi-Redaelli guadagnano altre tre posizioni e sono ventesimi e Mozzi-Biacca su Lancia Fulvia HF chiudono cinquantanovesimi e questi cinque equipaggi, grazie al loro risultato, portano alla Milano Autostoriche il quarto successo in otto anni nella speciale classifica riservata alle scuderie, il terzo consecutivo, vero record nella gara monegasca.

Nelle foto, il vincitore Aghem e, sotto, Aiolfi, Marcattilj, Bergamaschi e Mozzi

 

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