Aggiornato al 15/11/2018 20:11:05
02/06/2018

PEGORARO PRIMO VINCITORE NEL NUOVO CAMPIONATO ITALIANO SPORT PROTOTIPI

Gara ricca di emozioni quella che ha aperto a Monza la nuova edizione agonistica per il Campionato Italiano Sport Prototipi, la prima riservata alle Wolf GB08 Thunder motorizzate Aprilia RSV4.

Il primo vincitore è stato Lorenzo Pegoraro, già autore del miglior tempo in qualifica ed abilissimo nel lasciare la bagarre alle sue spalle dopo un duello iniziale con il compagno di squadra in Best Lap Dario Capitanio.

A spuntarla per il secondo posto, ma solo nel finale, è invece lo svedese Simon Hultén che riesce ad avere la meglio sul giovane pilota romano costretto a difendersi nella seconda metà di gara ed a cedere anche a Mirko Zanardini. Il pilota della AC Racing è autore di un’appassionante rimonta dalla decima posizione in griglia e taglia il traguardo in terza posizione, ma a seguito di un taglio di variante viene penalizzato di cinque secondi e classificato così quarto d’ufficio.

Si chiude invece solo nel finale la lotta per il quinto posto dove Nicola Neri (Kinetic Racing Team), 15esimo sullo schieramento, risale districandosi in una bagarre accesissima e precedendo Davide Uboldi.

E sarà tra l’altro proprio il pluricampione italiano, alfiere di BF Motorsport, a partire domani in pole position sullo schieramento di partenza di gara 2, stilato sulla base della classifica di gara 1 con le prime sei posizioni in ordine inverso.

Protagonista della lotta per le posizioni di testa fino alle ultime tornate, Giacomo Pollini conclude in settima posizione e ottenendo il giro più veloce della gara in 1’53.702, a 183,5 km/h di media.

Alle sue spalle chiudono invece i due primi alfieri di Bad Wolves, Stefano Attianese e Shahin Mobine, mentre Claudio Giudice completa la Top-10 nei colori della Scuderia Giudici.

Tra i protagonisti della lotta iniziale per le prime posizioni anche Andrea Gagliardini(Best Lap), costretto al ritiro al decimo giro, Simone Riccitelli (Kinetic Racing Team) che va in testacoda alla prima variante danneggiando poi definitivamente la vettura saltando sul cordolo quando lottava per le posizioni da podio siglando il quarto giro più veloce della gara alle spalle di Uboldi ed Hulten.

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