Aggiornato al 22/09/2021 10:10:03
03/05/2021

PORTIMAO: PER HAMILTON 97° TRIONFO

Autore: Carlo Baffi

Il Re è tornato sul trono! Dopo aver ceduto il passo ad Imola, accontentandosi forzatamente del secondo posto, Lewis Hamilton festeggia la sua 97esima vittoria in Formula Uno imponendosi nel Gran Premio del Portogallo: terzo appuntamento della stagione. Quota cento è sempre più vicina, sia per quanto concerne i successi e le pole. Sabato  è stato beffato in qualifica dal compagno Valtteri Bottas ed è rimasto a quota 99. Dunque Hamilton primo davanti a Max Verstappen, dopo la terza puntata di un duello destinato ad accompagnarci fino al termine del mondiale. Splende il sole sul bel tracciato di Portimao in Algarve e non manca il vento. In prima fila ci sono le Mercedes di Bottas ed Hamilton, dietro le Red Bull-Honda di Verstappen e Perez. Poi la Ferrari di Sainz e l’Alpine di Ocon.

Allo spegnimento dei semafori, Bottas mantiene la testa seguito da Hamilton che deve difendersi da Verstappen. Lando Norris, scattato settimo conferma le sue qualità compiendo un gran sorpasso su Ocon alla curva 10. A conclusione del primo giro, nelle retrovie si verifica un contatto nel rettifilo tre le due Alfa Romeo, con Raikkonen che tampona Giovninazzi, distrugge l’ala e termina la sua corsa parcheggiando la monoposto in curva. Giovinazzi invece può proseguire. La presenza di detriti induce però la direzione gara a far intervenire la safety-car. Si riparte al sesto passaggio e se Bottas mantiene la leadership, Hamilton deve cedere il passo a Verstappen che lo supera con un ottimo slancio all’esterno. Il britannico abbozza e si limita a vedere la Reb Bull del rivale allontanarsi all’inseguimento del capofila. Alle sue spalle transitano Norris (già risalito 4°) Perez, Sainz, Leclerc (partito ottavo), Ocon, Gasly e Vettel. Il pilota dell’Aston Martin è riuscito infatti a disputare la Q3 e restare nei primi dieci. Nelle cinque tornate successive, Hamilton inizia a spingere ed all’11° giro affonda il colpo sull’olandese: lo raggiunge sul rettifilo, lo passa ed alla curva 3 lo tiene a bada accompagnandolo leggermente verso l’esterno. Una sorta di replica a quanto subito sul Santerno. E’ di fatto la svolta del Gran Premio. “Hammertime” mantenendo fede al suo nickname, va a caccia della W12 gemella, mentre Verstappen si lamenta via radio di non riuscire a tenere il ritmo delle “Frecce Nere”. Il destino di Bottas è praticamente segnato e si materializza alla 20esima tornata. In prossimità della curva 1, il britannico sferra l’offensiva all’esterno ed ha la meglio sul suo avversario, che ora deve vedersela con Verstappen tornato minaccioso. In pratica la corsa, per quanto concerne la lotta per il primo posto finisce qua.

Di li a poco inizia il valzer delle soste. Si fermano nell’ordine Sainz, Norris, Ocon, Vettel e Leclerc. Hamilton ormai è in piena fuga, facilitata anche da Bottas che tiene la seconda posizione opponendosi a Verstappen, il quale al giro 36 rientra per il suo primo pit-stop. Subito dopo è la volta di Valtteri. Anche lui monta la gomma bianca e quando torna in pista si ritrova alle costole Max, che però non risparmia il rivale. Il sorpasso riuscito viene salutato telegraficamente via radio dall’olandese:” Yes !!!!”. Al 38° passaggio, cambio gomme per Hamilton, che torna in battaglia con le hard dietro a Sergio Perez, che procede con le gomme montate in partenza. Ma se Lewis riprende a forzare l’andatura, non è così per Bottas, spronato via radio a spingere anche dal suo grande capo Toto Wolff. Un invito a cui risponde con un giro veloce. Nelle retrovie Leclerc passa Sainz, che in difficoltà dovrà anche piegarsi ad Ocon. Perez va avanti rinviando il suo cambio gomme. Ma ormai è nel mirino della W12 numero 44; ci si mette in mezzo anche Mazepin, che non rispettando le bandiere blu, rallenta la marcia della Red Bull. Il russo sarà poi giustamente sanzionato.  E’ il 51esimo giro quando l’eptacampione è ormai in scia al messicano e non gli lascia scampo ritornando così in testa. Contemporaneamente finisce sotto i riflettori pure Fernando Alonso, autore di un bell’affondo in staccata alla curva 1 su Ricciardo. Della serie la classe non è acqua. Il due volte iridato al volante della sua Alpine non è pago e punta al connazionale Sainz. Perso il comando Perez, ripara ai box, dove sono pronte le gomme soft e rientra quarto. L’ultima parte di gara vede Hamilton saldamente primo, Verstappen secondo e Bottas terzo, il quale però lamenta una perdita di potenza. Fortunatamente si tratta di un problema momentaneo. Valtteri infatti torna in pit-lane per montare le rosse e cercare di aggiudicarsi il giro veloce. Lo imita immediatamente anche Verstappen. La caccia al punto addizionale fa gola a tanti ed ha scatenato una sorta di qualifica nella gara. Una conseguenza logica dell’equilibrio tra Mercedes e Red Bull. Bottas non si smentisce e toglie il giro più rapido a Perez. Ma ecco che all’ultimo passaggio Verstappen ferma i cronometri sul tempo di 1’19”849: prestazione salutata dall’esultanza via radio. Una piccola soddisfazione a cui seguirà la doccia fredda. Il tempo di “Mad Max” sarà cancellato per il mancato rispetto dei track-limits. Nel dopo gara l’olandese commenterà la sanzione non nascondendo una certa sorpresa ed aggiungendo:” … va beh, la cosa positiva è che il punto non va a Lewis, bensì a Valtteri.”

La bandiera a scacchi sancisce così l’affermazione meritata di Hamilton, su Verstappen, Bottas, Perez, Norris, Leclerc, Ocon, Alonso (ottimo ottavo), Ricciardo e Gasly. Sainz fuori dai punti, precede Giovinazzi il quale dopo la disavventura col compagno di scuderia ad inizio gara si posiziona davanti alle Aston Martin di Vettel e Stroll. La compagine di Stroll senior pare sempre più irriconoscibile rispetto alla stagione passata. Un plauso a Mick Schumacher, che al volante di una poco competitiva Haas-Ferrari, è giunto 17esimo grazie ad un bel sorpasso ai danni della Williams-Mercedes di Latifi a tre tornate dal termine. Davanti al rookie tedesco, troviamo George Russell, sull’altra Williams, che in qualifica era entrato in Q2. La classifica piloti vede quindi Hamilton in testa (69 p.ti), aumentare il vantaggio su Verstappen (61 p.ti). Norris è a quota 37, poi Bottas a 32 (grazie al giro veloce), Leclerc 28 e Perez 22. Tra i corstruttori la Mercedes comanda con 101 punti, davanti alla Red Bull-Honda (83), McLaren-Mercedes (53) ed alla Ferrari (42). E’ sempre più evidente una lotta al vertice tra Mercedes e Red Bull molto serrata, in cui sarà vietato sbagliare, anche nei minimi particolari. La gara di Portimao ha mostrato le Frecce d’Argento un po’ più i palla rispetto alla concorrenza, ma siamo solo all’inizio di una lunga guerra di nervi. La McLaren si conferma terza forza. Però la Ferrari, da cui forse ci si attendeva qualcosa di più in particolare da Sainz, ha tutte le credenziali per raggiungere e superare il team anglo-tedesco. Prossimo round, il Gran Premio di Spagna a Barcellona fra una settimana.

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