Aggiornato al 18/09/2021 21:17:10
18/12/2020

RED BULL: ARRIVA SERGIO PEREZ

Autore: Carlo Baffi

Il team di Dietrich Mateschitz ha ufficializzato nel pomeriggio di oggi l’ingaggio di Sergio Perez. Il 30 enne pilota messicano, classificatosi quarto nel mondiale piloti, s’è così assicurato un volante per la stagione 2021 in un top team e prenderà il posto di Alexander Albon.

“Checo” ha vinto la concorrenza di Nico Hulkenebrg, che fino a poche settimane fa era accreditato a divenire il compagno di Max Verstappen. A convincere i vertici di Milton Keynes, avrebbe giocato un ruolo fondamentale la vittoria di Perez nel Gran Premio di Sakhir del 6 dicembre scorso. Un’affermazione che ha avuto un grande effetto mediatico nel suo paese natale, dove il driver è considerato una star. Elemento non certo trascurabile per l’azienda produttrice della popolare bevanda energetica, che potrebbe avere un ottimo ritorno economico sul mercato messicano. Del resto il marketing ha spesso condizionato le scelte della scuderia anglo-austriaca. Una manovra che porterebbe vantaggi anche allo stesso Circus, che ha nel Gran Premio del Messico uno degli appuntamenti più seguiti in calendario.

Si conclude quindi nel migliore dei modi un’annata non facile per “Checo”. Dopo aver saltato due gare per via del Covid-19, venne a conoscenza del mancato rinnovo di contratto con la Racing Point, scuderia in cui militava dal 2014 (quando si chiamava ancora Force India), quasi per caso. Durante il fine settimana del Gran Premio d’Italia, ascoltò inavvertitamente il suo futuro destino dalle parole pronunciate al telefono da Lawrence Stroll, che alloggiava nella camera d’albergo a fianco. Il magnate canadese, padre di Lance e patron del team, parlava ad alta voce del prossimo ingaggio di Sebastian Vettel.

Un fulmine a ciel sereno, che però non ha per nulla scoraggiato il carattere coriaceo di Sergio che ha continuato a dare il massimo sino a conquistare il suo primo trionfo in F.1. Perez individuò nella Red Bull l’unica possibilità per poter restare in F.1, arrivando persino a minacciare di fermarsi un anno qualora non avesse raggiunto l’accordo con Horner e Marko. A dimostrazione di quanto aspirasse a guidare per una squadra di vertice e si sentisse pronto a puntare a traguardi ambiziosi.

Perez infatti può contare ormai su una certa esperienza. Dopo esser giunto secondo nella GP2 nel 2010, debuttò nella massima serie l’anno successivo con la Sauber dove rimase per due stagioni. Poi ci fu il salto in McLaren. Le aspettative erano tante, ma i risultati non furono all’altezza e l’avventura si concluse presto, con il passaggio alla Force India. Alla corte del discusso Vijai Mallya, il messicano ebbe modo di maturare ed i risultati si videro strada facendo. Il suo arrivo in Red Bull, non sappiamo quanto abbia fatto felice Verstappen, che conosce bene il carattere combattivo e molto latino del messicano. Sarà interessante vedere come la scuderia riuscirà a gestire questi due “tori” da combattimento. Un rischio calcolato quando si schierano due prime guide, segno inequivocabile che la Red Bull punta all’iride.

A differenza del passato, Marko ha scelto un driver esperto a discapito di una giovane promessa del suo vivaio. Perez avrebbe siglato un contratto per la durata di un anno con un’opzione per il 2022. Per quanto concerne Albon invece, il thailandese ricoprirà il ruolo di terzo pilota sia della Red Bull, che dell’Alpha Tauri

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