Aggiornato al 22/09/2021 11:20:07
21/06/2021

SUPER MAX A LE CASTELLET !

Autore: Carlo Baffi

"Ora dobbiamo chiudere l’opera domani, riprendendoci i 25 punti persi in Azerbaijan.” Così aveva sentenziato Max Verstappen dopo aver soffiato la pole a Lewis Hamilton nelle qualifiche del Gran Premio di Francia sul tracciato del Paul Ricard. E così si è puntualmente avverato al termine di una corsa che ha visto i due protagonisti del mondiale combattere un duello serrato. Un copione a cui ormai siamo abituati e che molto probabilmente ci accompagnerà sino alla fine della stagione. In un autodromo con circa 15 mila spettatori presenti, il pre-gara si presenta con l’incognita meteo dato un leggero rischio di pioggia. Piccolo brivido al box Ferrari, quando Carlos Sainz è protagonista di un bloccaggio mentre sta raggiungendo la griglia di partenza. La prima fila, come anticipato, vede Verstappen ed Hamilton davanti a Valtteri Bottas e Sergio Perez, a conferma della battaglia serrata tra Red Bull-Honda e Mercedes. In terza fila, la rossa di Sainz, autore di un ottimo quinto posto e l’Alpha Tauri di Pierre Gasly, le cui prestazioni sono sempre più convincenti. Charles Leclerc sull’altra Ferrari precede la McLaren di Lando Norris in quarta fila.

Allo spegnimento dei semafori, Verstappen scatta in testa, ma alla prima curva taglia ed Hamilton prende il comando. Un dritto (complice anche il forte vento) che costa caro all’olandese che deve difendersi dall’assalto di Bottas. Poi seguono Perez, Sainz, Gasly, Lelcerc ed Alonso: questi ultimi due in piena bagarre. Con Hamilton davanti, Verstappen è dunque costretto ad inseguire e fa subito registrare il giro veloce. Quasi un monito verso Lewis: “io non mollo, siamo solo all’inizio”. Nelle retrovie, Alonso partito nono, è in difficoltà con la sua Alpine scivolando in undicesima posizione. In testa guida sempre Hamilton con 2” e 6 su Verstappen. Al 18° dei 53 giri previsti, primo pit-stop Mercedes con Bottas che monta le gomme hard. Dietro di lui rientrano anche Sainz e Gasly. Nella tornata successiva, ecco la sosta di Verstappen, mentre il capofila Hamilton prosegue, seguito da Perez.

L’inglese viene richiamato dal suo box al 20° passaggio contro la sua volontà. Per due volte chiede via radio spiegazioni. E qui ecco il primo colpo di scena. Max compie un giro capolavoro (in particolare nel terzo settore) e transita davanti a Lewis appena tornato in pista. Forse se Hamilton avesse ritardato la sosta, avrebbe potuto allungare il suo margine. Dubbio atroce…Ora invece deve rincorrere Verstappen che dopo il pit-stop del compagno Perez è il nuovo leader. In terza piazza troviamo Bottas, a seguire Perez, Vettel, Stroll, Ocon, Leclerc, Giovinazzi e Ricciardo. L’interesse però è logicamente calamitato dal duo di testa. Hamilton cerca di farsi sotto alla 27esima tornata, ma il suo rivale non si scompone e sorprende tutti quando sei giri dopo imbocca la via della pit-lane per una seconda sosta. I meccanici della Red Bull sono velocissimi, gli montano le medie e lo rimandano in pista. Hamilton è quindi tornato e davanti, ma chissà se le sue gomme gli permetteranno di concludere vittoriosamente la gara? D’altronde si trova nelle condizioni di non potersi più permettere una nuova sosta, se vuole vincere.

Nel frattempo, le immagini mostrano una Ferrari in crisi di gomme, con Sainz superato prima da Gasly e poi da Alonso. Leclerc invece torna ai box per un altro pit. Il G.P. prosegue con Verstappen lanciato all’inseguimento delle Frecce Nere: si trova a 4”e 2 da Hamilton e ad 1”e 6 da Bottas. “Mad Max” però spinge a fondo ed al giro 44 è negli scarichi del finlandese. Ci si aspetta che Bottas, in qualità di fido scudiero, rallenti la marcia dell’olandese. Ma Valtteri, oltre a lamentare il degrado dei pneumatici, commette un errore in frenata e così non gli resta che cedere il passo a Max. Non solo. Di li a poco il finnico verrà passato anche da Perez: addio podio ! Ormai secondo e a nove tornate dal termine, Versatappen sente il profumo della vittoria e si lancia alla caccia di Hamilton, il cui margine è intorno ai 4 secondi. Con la Red Bull numero 33 alle costole, il britannico risponde bene sui tempi, ma ecco che al 47esimo passaggio, “Hammertime” commette un errore che consente a Max di portarsi a 3” e 4. Ridotto il distacco, l’inseguitore fiuta ormai la preda, riduce ulteriormente il gap e a due tornate dalla bandiera a scacchi è a soli 8 decimi da Hamilton (pure lui sulle tele). L’olandese è straripante, si mette in scia dell’avversario e si prende la testa della gara andando a siglare la sua terza vittoria stagionale. Un’impresa che fa sfumare i sogni di gloria della Mercedes, sempre più consapevole di avere a che fare con un avversario veramente tosto.

Hamilton deve così accusare il colpo e accontentarsi del posto d’onore. Certo, il mondiale è ancora lungo e siamo sempre più convinti che ad imporsi sarà chi perde meno punti per strada. Ma oggi, una vittoria della “Stella a Tre Punte” sarebbe stata un’ottima panacea ai risultati deludenti di Monaco e Baku. Terzo giunge Perez, che completa un fine settimana da incorniciare per il team di Milton Keynes. Bottas taglia il traguardo quarto, davanti a Norris, Ricciardo, Gasly, Alonso, Vettel e Stroll. Fuori dai punti sono Sainz, Russell, Tsunoda, Ocon, Giovinazzi, Leclerc, Raikkonen, Latifi, Schumacher e Mazepin. Alla luce dei risultati, la classifica piloti vede Verstappen leader, aumentare il suo vantaggio a dodici lunghezze da Hamilton a quota 119. Perez è terzo a 84, a seguire Norris (76), Bottas (59), Leclerc (52), Sainz (42), Gasly (37), Ricciardo (34) e Vettel decimo a 30. Decisamente più ampio il margine tra Red Bull e Mercedes tra i costruttori. Il team di Chris Horner guida la classifica con 215 punti, contro i 178 delle Frecce Nere. La McLaren torna ad essere la terza forza con 110 punti, mentre la Ferrari resta ferma a 94. L’Alpha Tauri è quinta a 45, davanti all’Aston Martin (40), all’Alpine (29) e all’Alfa Romeo (2).

Inutile commentare l’entusiasmo di Verstappen autore di una prova di forza che gli da ulteriore morale nella lotta all’iride, oltre a poter contare su una monoposto più competitiva della Mercedes. Se qualcuno ipotizzava che la crescita della Red Bull fosse principalmente legata alle difficoltà della W12E sui circuiti cittadini, oggi con l’affermazione della RB16B (che montava la nuova power unit Honda) su una pista tradizionale come quella di Le Castellet, sono stati fugati parecchi dubbi. Sta di fatto che ora il ruolo di favorita pende sulla Red Bull, che dal prossimo fine settimana disputerà ben due round del mondiale sul circuito di casa, in Austria, al Red Bull Ring. Una pista che non è mai stata molto favorevole alla Mercedes. Però non dimentichiamoci della variabile meteo: in quelle località non sono rari gli acquazzoni, che in gara potrebbero stravolgere i valori in campo.

“Mad Max” ha elogiato il proprio team per la strategia scelta:” Dopo il primo pit-stop, ero in difficoltà con le dure, così abbiamo optato per le due soste e siamo stati ripagati.” Pit-stop determinante, ma in senso negativo, anche per Hamilton:” Con Verstappen ai box – commenta l’inglese - avrei dovuto proseguire.” Frase che la dice lunga. Poi Lewis s’è congratulato pubblicamente con il rivale aggiungendo:” Visto le difficoltà patite da venerdì, sono soddisfatto del risultato ottenuto oggi. Eravamo in testa alla gara, ma alla fine non avevo più gomme. Dobbiamo trovare più ritmo e capire perché la Red Bull era più veloce sui rettilinei.” Note molto più dolenti invece per il Cavallino. Le monoposto di Maranello vittime dei penumatici non sono riuscite a ripetere le prestazioni mostrate nelle due gare precedenti. Morale, la McLaren piazzando Norris e Ricciardo rispettivamente quinto e sesto è tornata terza. Mattia Binotto ha parlato di batosta e questo deve far riflettere. Il Circus faceva tappa su un circuito permanente e le rosse sono tornate a soffrire in modo molto più marcato rispetto persino alle prime gare del mondiale. A tratti parevano alle prese con gli incubi dell’anno scorso. Un’involuzione che chiede risposte immediate, a partire già dal prossimo Gran Premio di Stiria.

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