Aggiornato al 14/12/2018 07:17:54
24/07/2018

F1 GP GERMANIA: QUANDO LA PERDITA DI UNA PARATIA…

Autore: Marco Giachi

Al 48° giro del Gran Premio di Germania dalla Ferrari si Sebastian Vettel si stacca un pezzo dell'ala anteriore ma il pilota continua, con rara abilità degna di un campione del mondo, a ritmo elevato fino al 53-giro quando, complice anche una leggera pioggerellina che ha cominciato a cadere sul circuito di Hockenheim, perde la vettura (diventata sottosterzante per l'ala anteriore danneggiata) e va a sbattere contro le protezioni.

Bello, eh! Invece la "vera verità" suona così:

Al 48° giro del Gran Premio di Germania dalla Ferrari si Sebastian Vettel si stacca un pezzo dell'ala anteriore ed il pilota continua, come se nulla fosse, a ritmo elevato fino al 53-giro quando, complice anche una leggera pioggerellina che ha cominciato a cadere sul circuito di Hockenheim, perde la vettura (che, fosse stato per lei, andava ancora come un razzo) e va a sbattere contro le protezioni. Un "banale" errore umano alla faccia di chi aveva passato ore di simulazioni CFD e prove in galleria per mettere a punto quel particolare che si è staccato dalla vettura.

A voi quale versione piace di più? La prima immaginata o la seconda che descrive la realtà degli avvenimenti? A me la prima senza neanche pensarci tanto perché riabiliterebbe il pilota tedesco e darebbe credibilità agli ingegneri aerodinamici ai quali mi onoro (con un po' di presunzione) di appartenere.

Invece la paratia volata via sembra non abbia prodotto danni mentre il carattere quantomeno discutibile di Sebastian Vettel si è mangiato 31 punti (somma di quelli che avrebbe preso lui stesso vincendo e di quelli che avrebbe rubato a Lewis Hamilton relegandolo al secondo posto).

Ancora non lo dice nessuno ma la Ferrari di questo passo potrebbe chiudere l'anno in un drammatico problema piloti, soprattutto se non riuscisse a vincere almeno uno dei due Campionati (Piloti o Costruttori), anche se per me il problema piloti c'è stato sino dagli inizi quando fu deciso di assegnare a Kimi Raikkonen  il ruolo di seconda guida. Ma come si fa, dico io, a chiedere a un ex-Campione del Mondo, (tra l'altro l'ultimo ad avere portato il titolo a Maranello) di fare il gregario? E' ovvio che non ci si può aspettare la grinta e la voglia di fare di un Valtteri Bottas, giovane "rampante" (per quello che può).

Comunque, è un peccato che sia andata così perché una Ferrari Campione del Mondo farebbe veramente bene a tutto il movimento della Formula 1.

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