Aggiornato al 17/10/2019 15:19:02
23/01/2019

WTCR: LA MOLTIPLICAZIONE DELLA GIULIETTA

Il Team Mulsanne sarà di nuovo presente nel WTCR 2019 – FIA World Touring Car Cup – con le Alfa Romeo TCR sviluppate dalla Romeo Ferraris che si sono conquistate grande attenzione e credibilità sul campo a partire dalla WTCR Race of Slovakia lo scorso luglio, quando il piazzamento nella top-five di Fabrizio Giovanardi e nei punti di Kevin Ceccon, ha certificato la crescita della vettura che poi s’è stabilita ai piani alti con la vittoria dello stesso Ceccon in Giappone. La riprova è l’andamento degli ordini. Rispetto alle cinque Giulietta TCR regolarmente in pista nel 2018, Michela Cerruti (nella foto sotto), Operation Manager della compagnia, si aspetta di triplicare.

“Quest’anno abbiamo venduto cinque macchine in dieci giorni a clienti in Australia, Giappone e Danimarca. Abbiamo vetture in Cina e due nel campionato Imsa in USA. L’anno passato hanno disputato solo un paio di gare, ma ora hanno deciso di impegnarsi in tutto il campionato”.

Tanto lavoro per una struttura relativamente piccola: “Costruiamo le vetture e allo stesso tempo le facciamo correre e seguiamo i clienti in tutto il mondo. Siamo in sedici persone, dieci delle quali lavorano a pieno ritmo occupandosi di ogni. Un impegno al 100%, 365 giorni l’anno”.

“L’ambizione era di correre con quattro vetture nel WTCR 2019, ci saremmo riusciti se avevamo queste vetture in officina, ero sicura di questo, ma sono finite ai clienti. Da una parte ne sono felice, ma anche un po’ delusa perché volevamo crescere come team ed avere maggiori possibilità di marcare punti e vittorie nel WTCR. Ma è necessario raggiungere il giusto equilibrio tra vendite e corse”.

Per quanto riguarda la vettura 2019: “Abbiamo qualcosa di nuovo. La scorsa stagione ci ha insegnato molte cose. Avevamo concluso il 2017 con una vettura vincente nel TCR International, ma non eravamo competitivi al debutto nel WTCR. Abbiamo recuperato nel corso della stagione. Ora ci aspettiamo di essere al livello più elevato perché abbiamo migliorato in ogni settore. Nel 2018 non avevamo nessuna esperienza con le Yokohama, ora sì. Non voglio dire che vinciamo alla prima gara, sono realista perché le corse sono un po’ pazze e il livello dei piloti è incredibilmente alto”.

Le ultime news