 Ari Vatanen, candidato alla presidenza delle FIA, poi battuto da Jean Todt, ritiene molto deludente la presidenza di Max Mosley, che ha guidato la Federazione fino al mese scorso, e dice di comprendere le scelte di BMW e Toyota di ritirarsi dalla formula 1.
Vatanen pensa che un costruttore di automobili non abbia più molto interesse ad essere presente in una formula 1 come quella attuale, nota oggi soprattutto per i suoi affari, i conflitti e le crisi. Per l’ex pilota campione rally il ritiro di Honda, BMW, Bridgestone e Toyota non deve essere attribuito alla crisi economica mondiale, perché le grandi imprese cercano sempre di fare marketing e promozione anche in momenti difficili, ma non in situazioni deplorevoli, come quelle che si sono create in formula 1 con la cattiva gestione della FIA e, quindi, di Max Mosley.
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